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13:27

la Social Caciara 2.0 di luglio 2012 è colpa della crisi non degli #influencer

La genesi di tutto l'ho individuata nella crisi economica. Invece di cercare una spiegazione scientifica fatta di calcoli di tweet, retweet, like, follower, following, share, ecc... ho avviato una strada diversa, più terra-terra, più fuori che dentro la rete, nella ricerca del perchè: la "social caciara" è stata creata da persone, non BOT o altri artefizi digitali, sono stati coinvolti adulti, ragazzi, adolescenti, persone normali, professionisti del web, personaggi famosi della stampa e della tv, di tutti i tipi insomma. È avvenuta in un momento dove internet storicamente "rallenta" in quanto siamo in piena estate.

la Social Caciara 2.0 di luglio 2012 è colpa della crisi non degli #influencer.

Crisi economica, spread in crescita verticale, disoccupazione, cassaintegrazione, aziende che licenziano e non pagano mesi di stipendi arretrati, imprenditori suicidi.

IMU, tasse che aumentano, carburanti che aumentano, la Grecia, la Spagna, Monti e la Merkel, Caronte e Minosse, Prandelli e Balottelli, i Maya.

E dentro la crisi si trova il nulla, il niente e la mancanza di cose da fare e poi la depressione totale, niente vacanze, niente soldi per un weekend, chiusi in casa illusi di stare al fresco di questa torrida estate noiosa e depressa.

Serve qualcosa per passare il tempo in attesa di trovare un impiego, se ci fosse del vero lavoro da fare, un obiettivo da raggiungere, il tempo per certe elucubrazioni non ci sarebbe. Manca il lavoro, quello vero, quello di una volta, quello che non ti faceva perdere tempo e quando finiva ti faceva uscire di casa per distrarti, per riposarti, ti faceva andare in ferie e staccare con il resto del mondo.

Tre protagonisti, tre peccatori originali, tutti annoiati a morte:

  • influencer nostrani diventati prede e bersagli in movimento
  • i proprietari di followers fasulli sgamati
  • bimbiminkia che trollano duro contro i quarantenni

Qualcuno ha avuto la bella idea di andarsi a sfogare in rete, qualcuno annoiato e palesemente senza aver niente da fare perchè l’incredibile “social caciara” che è avvenuta non ha portato un guadagno economico a nessuno ne ha generato punti di PIL o potenziali nuove Start-Up: ha semplicemente fatto fare una bella figura di merda a tanti addetti ai lavori quotati e all’intero “Popolo della Rete” italiano. Italiano sì, non ho notizia e scommetto mai ne avrò, di eventi tristi e pietosi come quelli avvenuti qui in altri paesi al mondo.

Ma allora il guadagno in tutto questo macello è solo la pura e semplice visibilità personale dei protagonisti? Di più, qui si parla di droga sintetica, ci sono di mezzo le endorfine digitali e l’adrenalina multimediale, ci vedo tanta noia devastante mista a del buon provincialismo italiano che possono temporaneamente esser interrotti solo da una dose di consenso venuto dall’esterno. Come drogati professionisti che più si fanno e più si farebbero, gli annoiati nella rete italiana hanno iniziato a farsi di like, tweet, pin, share, retweet, klout, ecc… e tutti i giorni sempre di più, dalla mattina a sera, ma anche di notte perchè anche se in vacanza non ci vai, due spiccioli per uno smartphone che ti tiene online h24 si trovano: “un pò di gratificazione materiale, un misero giocattolino me lo posso almeno comprare?”

|Adesso i 15 minuti di gloria non bastano più, Wharol l’aveva detto più di quarant’anni fa…

Post, blog, news, appena ce n’è una nuova la scrivono e la ricopiano e la ripostano e contano i like e chi l’ha fatti. E litigano frà di loro, incitano i loro fans e followers più o meno reali contro le fazioni avverse, combattimenti a colpi di retweet. E più litigano, più se ne parla, più si da ragione a quello o a quell’altro, la ragione di cosa? Che ne so però quello mi è più simpatico di quell’altro perchè mi segue su Twitter… un degenero progressivo. Tutto a gratis, tutto con la convinzione e l’idea di stare nell’acquario del Grande Fratello, e più likes e tweet ricevono e più è difficile che questi siano eliminati, che si possa finire in fondo alla classifica del Klout e il cyber-mondo se ne dimentichi, per sempre. I 15 minuti di gloria non bastano più, Wharol l’aveva detto più di quarant’anni fa, obsoleto, ora l’umanità necessità di gloria ogni tweet twittato, ogni post postato ogni santo maledetto secondo che si è connessi.

In meno di un mese ho assistito ad uno dei momenti più tristi della storia di Internet in Italia, sono connesso dal 1994 e con tutti gli abbonamenti internet che ho pagato lo posso dire tranquillamente: ho visto un momento di basso livello tecnico ed intellettuale incredibile dove ha prevalso la maleducazione, l’ignoranza e l’aggressività.

Perchè? Perchè all’improvviso è scoppiato questo immenso flame collettivo?
In questa canzone del 1933 la risposta:

|Perchè? Perchè all’improvviso è scoppiato questo immenso flame collettivo?

Approfondimenti: Internet, Italia, social, social network

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