Nelle relazioni a due la comunicazione assolve un ruolo fondamentale, un assioma risaputo, eppure è il cardine che si inceppa ogni qualvolta si verificano delle incomprensioni. La modalità d'espressione dei nostri bisogni e delle nostre emozioni varia per genere, carattere e personalità. Le donne, per natura, esprimono a parole i loro sentimenti, gli uomini con delle azioni che tramutano nell'idea del "prendersi cura" della compagna.

Non è un caso che nel Cyrano de Bergerac, l'autore Rostand abbia raccontato una storia d'amore sui generis, dove il timido Cyrano riesce a conquistare Rossana, nascondendole il volto e parlandole al cuore con delle poesie d'amore, realizzando in lei il desiderio dell'uomo perfetto, anche se lui d'aspetto non è il suo ideale. Questa analogia è utile per comprendere come noi donne abbiamo bisogno di sentirci rassicurate dai nostri uomini, con delle espressioni palesi d'affetto e quando ciò non accade avvertiamo una fame, che è quella d'amore…

Ho così intervistato il Dottor Roberto Cavaliere, esperto in psicoterapia relazionale e familiare, responsabile dei siti www.maldamore.it e www.iltuopsicologo.it molto seguiti da milioni di utenti.

Dottore, da dove nasce l'incomprensione tra un uomo ed una donna?

Le incomprensioni avvengono quando non si instaura una buona comunicazione. Si tratta di due generi, che per natura sono diversi, e su questo non abbiamo dubbi! Il libro "Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere" di John Gray riassume al meglio questa differenza. Nel modello sistema-valori femminile ciò che è importante è avere la certezza della presenza dell'uomo, manifestata attraverso i gesti e le parole.

Il bisogno di amore gratificante è diverso dall'attaccamento, per cui è importante avere dei segnali stabili nel tempo e non un amore che segue degli alti e bassi notevoli, che mandano in allarme il cervello e creano un senso di attaccamento causato dall'ansia e dalla paura dell'abbandono.

Nel modello maschile, il comunicare i sentimenti diventa spesso un'impresa ardua perché la cultura che lo ha "allevato" non ha fatto si che potesse esprimersi liberamente; quindi l'uomo ha imparato a trasmettere i suoi sentimenti con atti pratici (dal prendersi cura delle cose quotidiane, dai gesti improvvisi, dalle piccole cose che rendono felice una donna)

Il mondo va avanti così da sempre, ma proprio per questi motivi, le incomprensioni avvengono spesso.

C'è da dire che il percorso di ognuno di noi è costellato da fattori che intersecandosi determinano o meno l'unione delle diversità. Ma esiste un rapporto dove non si litiga?

Il mitico discorso della perfezione non esiste in amore, non c'è il Principe Azzurro o la Principessa Rosa, no… ci sono i compromessi. In cosa consistono? Si tratta di un venirsi incontro a metà strada…

Le coppie che riescono a convivere e a consolidare nel tempo la loro unione hanno maturato questo tipo di incontro, fatto di comunicazione adeguata, comprensione e fiducia. Riprendendo una celebre espressione del sociologo, psicanalista tedesco Erich Fromm "L'amore immaturo dice: "ti amo" perché ho bisogno di te, l'amore maturo dice: ho bisogno di te perché "ti amo"… quindi è necessario capire che tipo d'amore si sta vivendo. Non è nemmeno così appropriata l'idea di vivere l'amore come la intende Osho, sulla completa e totale libertà delle espressioni, perché i meccanismi dei bisogni inconsci e consci intervengono automaticamente.

La comunicazione, nota dolente in un rapporto in crisi, è quindi la spia principale di un malessere più profondo. Come bisogna interrompere la spirale delle incomprensioni?

Come sappiamo, è opportuno fare un distinguo tra comunicazione verbale e non verbale. La cosa che non dobbiamo trascurare è che la comunicazione non verbale è più incisiva rispetto a quella verbale. Poi, influiscono diversi punti di vista, una cosa è comunicare con chiarezza, un'altra è farlo con confusione.

L'amore immaturo dice: "ti amo" perché ho bisogno di te, l'amore maturo dice: ho bisogno di te perché "ti amo"

Erich Fromm

Dipende sempre dal modo in cui si dicono determinate cose. Esprimere un bisogno d' attenzione, di cura, di amore è importante, il gioco sembra facile:"Io esprimo, lui accoglie e lo mette in pratica!" Non è affatto così. Nelle incomprensioni una variabile che regola la comunicazione è l'aggressività, o meglio, la rabbia.

Non è affatto vero che si dice ciò che si pensa quando si è arrabbiati, il nostro cervello è in fase di attacco, per cui, per difendersi è disposto a fare di tutto per salvare il proprio Io. Questo è un errore che commettono in tanti ed il più delle volte causa tantissime fratture che rende fragile il rapporto.

Incomprensione genera altre incomprensione, quindi quando ci troviamo in un rapporto che diventa tossico per entrambi, per evitare una vera rottura ed una fine della storia è necessario comunicare con chiarezza i fatti e gli eventi che accadono intorno e le sensazioni che si provano da entrambe le parti, poi ovviamente bisogna venirsi incontro a metà strada perché l'amore è sempre una sinergia, un'alchimia tra le parti. Un incontro che deve portare ad un terreno fertile, maturo, fatto appunto di progettualità e modi di vivere in comune. Più la fame diventa insaziabile, più è difficile soddisfarla con un piatto ridotto, così è la fame d'amore, se ciò che si presenta è un piatto scarno, con pochi elementi da condividere e soprattutto pochi bisogni soddisfatti, la fame e la delusione restano.

Per concludere, bisogna sfamarsi insieme, gustando del cibo reciproco che si è in grado di donare all'altro.