Quando ero piccolo, mio nonno mi ripeteva spesso questo concetto: «Per essere onesti nei tribunali dovrebbe esserci la scritta "la Legge è uguale per tutti i fessi"». Fino a poche settimane fa non avevo mai capito il vero senso di quelle parole, ma dopo la condanna definitiva al signor Silvio Berlusconi ho iniziato a capire e a pensare che forse mio nonno aveva ragione.

Se ad un leader politico arriva un provvedimento di reclusione, il primo pensiero è quello di identificarlo come un perseguitato politico, ma il secondo è quello di capire perchè è stato condannato. Per il nostro caro comandante Berlusconi la condanna (definitiva) è arrivata per evasione fiscale (lo stesso reato che incastrò un certo Al Capone) e sinceramente non mi risulta che si possa perseguitare un leader politico con l'arma dell'evasione fiscale. Inoltre, ogni persona ha una storia che va valutata e se andiamo a vedere quella del pregiudicato-perseguitato è piena zeppa di diversi processi tutti legati ad un uso privato dello stato, quindi si capisce in maniera esplicita che il perseguitato è in realtà il persecutore. Ma non è della colpevolezza o meno di Berlusconi che mi voglio occupare, l'oggetto della mia riflessione è il seguente: la legge è uguale per tutti?

Ad oggi se un commerciante non batte uno scontrino fiscale per un caffè o per una bottiglia d'acqua rischia una multa che sfiora i 500 euro, una cosa più che giusta. Se lo stesso commerciante viene sorpreso per più di 5 volte in un anno ad evadere gli scontrini allora la Gdf potrà chiudere anche l'esercizio commerciale, apponendo i sigilli. Continuo a dire, niente di più giusto.  Quando accade una cosa del genere tutti a dire che è un evasore e che quindi è giusto che venga punito.Il signor Silvio Berlusconi è stato condannato in maniera definitiva, quindi dopo tre gradi di giudizio, per aver evaso una somma di poco superiore a 7 milioni di euro, quindi una cifra di molto superiore a quella di uno scontrino non battuto. Di conseguenza ci si aspetterebbe che tutti dicano: "è un evasore fiscale ed è giusto che paghi per le sue colpe", ma invece per qualche motivo a me ancora inspiegabile, c'è gente che si batte perchè la sentenza è immotivata. Anzi c'è qualcuno che chiede la grazia e la cosa più spaventosa che Re Giorgio, da ex avvocato non dice che è una cosa insesata, ma apre le porte ad una richiesta ufficiale. Siamo sempre più la Repubblica delle Banane e questa vicenda lo sta mettendo in risalto. In particolare, mi fa rabbia vedere tutti questi giovani invasati del Pdl che invocano la separazione dei poteri di Montesquieu, senza capire che quello che loro dicono è proprio il contrario. La motivazione dei sostenitori del Cav è la seguente: "La magistratura vuole sovvertire la volontà di dieci milioni di italiani che hanno votato per Berlusconi". Benissimo, ma è proprio questo il punto la giustizia non deve guardare in faccia a nessuno, perchè è indipendente. Inoltre la nostra cultura giuridica ci dice che la giustizia è amministrata in nome del popolo e non dal popolo in maniera diretta, forse saranno concetti troppo difficili per le pitonesse, ma dovrebbero essere di facile comprensione per delle persone che hanno anche 2 neuroni.

Quindi, se per un commerciante che non fa lo scontrino scattano pesanti sanzioni e la chiusura del locale commerciale e per uno che evade 7 milioni di euro si fanno battaglie in nome della legalità, siamo sicuri che non aveva ragione il nonno a dire che "La Legge è uguale per tutti i fessi"?