Che la Ferrari collezioni record si sapeva, infatti, pochi giorni fa è stata venuta ad un asta fra privati una Ferrari 250 Testa Rossa per la cifra di circa 29 milioni di euro.
L’acquirente, che ha voluto conservare l’anonimato, adesso vanta di avere la seconda auto storica più costosa al mondo.

A renderla speciale non basta comunque il fatto di essere una Ferrari del 1957, ed essere una dei soli 19 esemplari, ma è stata guidata da Phil Hill e Peter Collin alla 24 ore di Le Mans del 1957 e 1958, poi la 1.000 Km di Buenos Aires e la 12 Ore di Sebring, oltre al fatto di essere interamente originale in tutto e per tutto, numero di telaio 0704 l’auto non è mai stata restaurata.
Tanto preziosa da essere stata conservata dal 1967 ad oggi all'Henry Ford Museum di Dearborn.
Il motore un V12 di 3 litri in posizione anteriore, eroga una potenza di 290 Cv con prestazioni massime di 260 Km/h e uno scatto da 0 a 100 Km/h in circa 6 secondi.
Chiamata Testa Rossa perché presenta la parte superiore del motore colorata di rosso, la biposto che vanta di pesare circa solo 800 Kg e di essere stata realizzata da Sergio Scaglietti.

La Ferrari 250 Testa Rossa, adesso è preceduta solamente dalla Ferrari 250 GTO venduta alla strato sferisca cifra di più di 38 milioni di euro, fu costruita tra il 1962 e il 1964 in soli 39 esemplari. A suo tempo era stata creata per gareggiare alla 24 ore di Le Mans e altre competizioni di Gran Turismo, guidata da Sir Stirling Moss.
Anch’essa spinta da un V12, dove 250 indica il diametro di ogni singolo cilindro, con motore anteriore a trazione posteriore, con circa 300 Cv di potenza è considerata la “Monna Lisa” delle automobili storiche, al terzo posto invece la Mercedes W196 di F1 con la quale Juan Manuel Fangio vinse nei GP di Germania e Svizzera del 1954, venduta per così dire a soli quasi 23 milioni di euro.