Con 2.3 milioni di euro incassati sabato, La Bella e la Bestia domina la classifica italiana e supera i 4.3 milioni di euro in tre giorni. Il capolavoro Disney si prepara così a chiudere con il miglior weekend d’esordio da inizio dell’anno: grazie agli incassi di oggi, infatti, il film dovrebbe superare ampiamente i sei milioni e mezzo di euro.

Del resto il successo era garantito da una fiaba conosciutissima e da un cast stellare; la Bella è Emma Watson, ex Hermione di Harry Potter, e la Bestia è Dan Stevens. Emma Watson, la potteriana Hermione Granger, è finalmente diventata grande, riuscendo così nell’impresa di emanciparsi dal personaggio che l’ha resa celebre. E ancora Emma Thompson, Ian McKellen, Ewan McGregor, Stanley Tucci e le grandi voci di Broadway (come Audra McDonald).

La regia è di Bill Condon, premio Oscar, poliedrico regista (Dreamgirls, The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 1 e 2, Mr. Holmes – Il Mistero del Caso Irrisolto e Kinsey), mentre la colonna sonora è sempre di Alan Meken, l'autore delle musiche del primo film Disney del 1991 (due premi Oscar per colonna sonora di Alan Menken e per la migliore omonima canzone, su testo di Howard Ashman, cantata sia da Angela Lansbury sia da Céline Dion in duetto con Peabo Bryson sui titoli di coda), con l'aggiunta di nuove registrazioni delle canzoni originali composte insieme a Howard Ashman e tre nuovi brani scritti dallo stesso Menken insieme a Tim Rice.

La storia è una delle fiabe più popolari al mondo: il sacrificio di Bella che si sostituisce al padre, intrappolato nel castello di Bestia, un mostro reso tale da una maledizione che ha trasformato in oggetti animati il suo cameriere (un candeliere), il suo maggiordomo (un orologio), la sua governante (una teiera) e altri personaggi appartenenti alla servitù. Col tempo, Bella passa dalla pietà all'amore per il mostro, rompendo la maledizione e trasformando Bestia in un bellissimo principe.

Una fiaba – scritta in origine nel lontano 1757 – che celebra l’amore impossibile, ricca di significati simbolici che questo istant movie Disney ha saputo rafforzare.

Belle è una eroina moderna, accanita lettrice, globale in un villaggio fin troppo provinciale – suo padre Maurice la incoraggia ad essere una donna forte proprio come la madre: “Sei in anticipo sui tempi, questo è un paese piccolo e dalle vedute ristrette”, sognatrice ma "amazzone", una non-principessa che invece coltiva le proprie ambizioni, lotta per le proprie idee e le proprie passioni, supera gli ostacoli che continua a trovare).

Emma Watson in più di una intervista, sottolinea i pregi di Belle e della sua forza all'interno del racconto

«Femminismo, lotta per conquistarsi uno spazio quando lo spazio non è nemmeno stato pensato. Andare contro i pregiudizi, abbracciare le differenze. Certo, ci sono tante analogie con la situazione che viviamo oggi. Una cosa che mi ha sempre affascinato sono le qualità di Belle. È una donna capace di andare oltre le apparenze, di intuire un bene profondo dove gli altri vedono il negativo. È un potere, il suo, quasi come quello dei supereroi. Ha una natura dominata da uno stupore quasi infantile e un’infinita curiosità, che alimenta con costanza. Inoltre, rifiuta di essere influenzata da chiunque: tutto il villaggio la pensa in un modo, ma a lei non interessa e rimane con la mente aperta. La prima reazione quando vede la Bestia è, ovviamente, di spavento. Subito dopo, però, subentrano curiosità, compassione e il desiderio di conoscenza. È un messaggio bellissimo: dobbiamo sforzarci tutti di andare oltre. Credo che il successo di questa storia stia proprio qui».

C'è poi l’accettazione, antitesi della negazione e del controllo. La disponibilità a riconoscere la realtà per quello che è, e a permetterle di esistere, senza sentire il bisogno di cambiarla. Bella non aveva alcun bisogno che la Bestia cambiasse, l’accettava per quello che era, e apprezzava le sue buone qualità. Non aveva cercato di trasformare il mostro in un principe. Non aveva detto: “Sarò felice quando non sarà più un animale”. Non la compiangeva e non aveva cercato di cambiarla.

Nel paese della fantasia (e come talora si crede, anche nella vita di ogni giorno), l’amore può trasformare la realtà: ciò che accade alla Bestia accade anche al rospo che si trasforma in una bellissima principessa, quando viene amato e baciato.

D'altronde sposare Gaston, sarebbe stato troppo facile, ma Belle vuole crescere in un’altra direzione. Sono la solitudine e il senso di isolamento a farla incontrare con la Bestia. Nonostante abbiano un background e storie diversissime, in qualche modo sono simili e per questo motivo si innamorano. Ed ecco che questa fiaba spiega sia a noi, adulti o bambini, che cosa significhi «esser veramente innamorati». L’impegno nell’amore di Belle e Bestia, consiste nella capacità di creare un legame con un’altra persona (l’io senza il tu vive un’esistenza solitaria) al di là delle differenze. Tema di grandissima attualità.

Infine il non giudicare. Essere empatici e curiosi significa comprendere indirettamente ciò che ci circonda e non farsi invadere dal giudizio, che poi è la cosa – in un mondo globalizzante e travolto quotidianamente da giudizi spesso incontrollati – che ci frega.

Insomma l'amore trasforma davvero tutto e tutti; come diceva S. Agostino (354–430): «L’amore uccide ciò che siamo stati perché si possa essere ciò che non eravamo».