Sono i sorrisi dei bambini dell'Africa i protagonisti della mostra fotografica "L'Africa bambina" tenutasi lo scorso giovedì 20 ottobre nel centralissimo locale partenopeo Trip Duepuntozero; il fotografo Giovanni De Giovanni ha esposto, in contemporanea all'esibizione del rinomato Dj Claudio Cerchietto, la sua mostra dedicata ad un'Africa definita dal fotografo stesso come "una bambina giocosa, dal sorriso bianco e gli occhi brillanti; una Bambina ingenua, che, toccata dal male del mondo, non ne realizza la gravità". I numerosi volti dei bambini che costellano i corridoi del locale richiamano un intero viaggio vissuto da villaggio a villaggio tra il Benin e i paesi vicini.

De Giovanni racconta così la sua esperienza «l'Africa che conosco ti regala tutto ed in cambio ti chiede solo di guardarla, rossa e meravigliosa e tragicamente indifesa. Il Benin è l'Africa che è scappata dalla violenza ma non dalla malattia e dalla povertà, che la tengono in ostaggio» il fotografo ha poi parlato di com'è nata l'idea dell'esposizione «la mostra è centrata su di un progetto sviluppato in Benin, mio fratello studia medicina e durante la sua missione umanitaria in Africa ho sviluppato questa idea di mostra fotografica. Oggi siamo qui al Trip con questa mostra dedicata ai bambini dell'Africa i quali sono ritratti nella loro quotidianità, con le loro espressioni naturali e spontanee; ci tengo a ringraziare Luca Di Martino per l'opportunità datami per creare continuità con l'esposizione che ha avuto luogo al PAN qui a Napoli. Durante la mostra fotografica al PAN sono stati raccolti fondi in favore di un'ospedale in Benin, qui invece abbiamo deciso di impostare la mostra in modo da sensibilizzare i numerosissimi giovani che visitano il locale. Questo appuntamento ha seguito quelli del PAN e la medesima mostra che è stata esposta a Sorrento, in cantiere però ci sono altri progetti ai quali mi sono proposto di dedicare parecchio tempo ed energie in futuro, sicuramente l'obiettivo è cercare di creare dei progetti che colleghino diversi paesi. Ci tengo infine a dire che negli ultimi cinque anni Napoli sta vivendo una vera e propria primavera culturale, stiamo certamente vivendo un periodo in cui tutte le arti sono al centro di numerosi eventi e spero che si possa continuare su questa strada».