Il tema dell'emigrazione oltre a essere un argomento appartenuto al passato, magari agli anni 50, continua ad essere attuale e a riscontrarsi nella vita quotidiana in modo molto diffuso. Secondo il rapporto Global Employment Trends 2014 negli ultimi cinque anni in Italia sono aumentati in percentuale, tra gli occupati, gli over 55, mentre sono diminuiti i lavoratori più giovani a differenza di quanto è avvenuto negli altri Paesi industrializzati. La crisi economica e l'aumento del tasso di disoccupazione sta accrescendo l'emigrazione verso i paesi del Nord Europa. Le statistiche dimostrano che il 51% dei giovani è pronto già ad andare via perché considerano ormai la propria terra bloccata, ferma e senza una speranza futura. Il 18% dei ragazzi riversa il proprio disaccordo sulle tasse troppo alte e il 17% vuole lasciare l'Italia perché la mancanza di lavoro fa il paio con la mancanza di meritocrazia.

Ma abbandonare tutto, compresa la lingua, la propria terra, i familiari, gli amici, gli usi e i costumi per crearsi una nuova vita, adattarsi a nuove tradizioni, nuovi ritmi e vivere oltreoceano è da considerare anche una scelta sofferta e scioccante. Alcuni riescono a superare queste difficoltà con l' integrazione nella società ospitante, altri invece conservano il ricordo della propria terra. Questo è il tema principale e attuale del libro di Fabio Florio intitolato John Fante: storia di un italiano in America promosso dalla casa editrice Easyread. Un libro innovativo, simpatico, ampiamente dettagliato e studiato composto da 166 pagine completamente dedicate alla vita di un grande uomo con all'interno anche testimonianze e articoli di stampa di coloro che hanno scritto su di lui.

John Fante era uno scrittore e uno sceneggiatore statunitense nato a Denver, nel Colorado, l'8 aprile 1909 e morto a Los Angeles l'8 maggio 1983. Il padre si chiamava Nicola Fante, un immigrato italiano originario di un paesino dell'Abruzzo (Torricelli Peligna, in provincia di Chieti) e la madre, Mary Capolungo, originaria di Chicago e figlia di immigranti lucani.

L'opera di Florio è un volume moderno perché ha al suo interno anche la tematica del successo: la chiave di tutto ai giorni nostri. Ognuno cerca di affermarsi nella società in cui vive, cerca di voler affermare il proprio nome, avere un minimo di popolarità. Anche John fante era così. Era un uomo tenace,. ambizioso, alla ricerca del successo. Voleva a tutti i costi essere riconosciuto come americano, anche se la sua famiglia era italiana e per questo motivo l'America lo ha sempre considerato un w.o.p. : un uomo senza passaporto: un emigrato. Il sogno ossessivo di John trasparirà all' interno della sua opera: Full of Life (piena di vita) e con la quale riuscirà a realizzare il proprio sogno e diventare popolare. Possiamo quindi concludere che, esiste un “John Fante” in ognuno di noi, pronto ad emergere e ad inseguire quel famoso percorso tanto ambito nella vita fatto di successo e di popolarità.

Il libro è stato già accolto positivamente dal mondo del mercato napoletano e italiano. Le prime 300 copie sono state già esaurite prima della sua effettiva uscita. Il libro, inoltre, è stato presentato già su stazioni radiofoniche come: Run Radio (la radio dell'università Suor Orsola Benincasa), su Radio amore Napoli, su Radio Beat Eaters in Puglia e infine recensito dal portale Hot News.

 Intervista a Fabio Florio, autore del libro, napoletano laureato in Lingue e Letterature Straniere, specializzato nell'indirizzo linguistico, docente di lingua inglese, autore di libri di grammatica e manuali di conversazione.

 Com'è nata la passione per la scrittura?

<< Da sempre ho scritto libri ma la prima volta che ne ho pubblicato uno è stato quando inviai la proposta di un testo di grammatica ad un editore e mi fu approvata. Così il mio entusiasmo e la soddisfazione di leggere il mio nome girare sui siti internet e nelle librerie mi ha dato la voglia e la forza di continuare e oggi siamo arrivati al quinto libro>>.

Da dove nasce l'idea per questo libro?

<< Devo ringraziare la mia professoressa dell'università che mi chiese di organizzare una tesi di laurea proprio su questo autore italo-americano. Non conoscevo minimamente John Fante ma non appena lessi i suoi romanzi e la sua biografia ne rimasi fortemente affascinato.  Un altro motivo è stato sicuramente quello di aver creato un libro innovativo. L'interesse per John Fante è nato in Italia solo nel 2006 quando, nelle sale cinematografiche proiettavano il film: Chiedi alla polvere che ebbe un grande successo ma che in realtà hanno consacrato questo autore alla cinematografia e nessuno sa o, forse pochi, sanno che lui nasce come scrittore>>.

Quale è la morale?

<< Con questo libro, ho voluto insegnare due cose fondamentali: la prima è che l'emigrazione per quanto dolorosa può portare i suoi frutti, specie se si è costretti a vivere in un paese dove lo sbocco di un futuro è quasi inesistente. Seconda cosa: in ognuno di noi c'è la voglia di affermarsi, ma il successo non arriva subito e bisogna avere pazienza, costanza, e soprattutto credere nei propri sogni. Quindi, questo è un invito a tutti i ragazzi a non mollare mai ma a continuare sempre per la loro strada anche se possa essere tortuosa. Tanto alla fine il successo prima o poi arriva sempre>>.