Il nuovo presidente Iraniano Hassan Rouhani è il nuovo presidente dell’Iran sostituendo il presidente uscente Mahmoud Ahmadinejad

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Il compito di Rohani è arduo per due motivi. Il primo motivo è che, gli 8 anni di presidenza del paese di Mahmoud Ahmadinejad  ha portato il paese in una situazione difficile per non dire tragica sia dal punto di vista politico che economico e sociale. Il secondo motivo è le sanzioni americane contro l'Iran. Infatti, gli Stati Uniti hanno approvato le sanzione, concentrandosi sulle esportazioni di petrolio che è il motore dell'economia iraniana.

In realità in Iran non ce solo la crisi economica, ce anche il conflitto interno del paese. Si sa che lran è un mosaico di popoli e etnie (Arabi, Armeni, Azeri, Baluci, Qashqai, Ebrei e Turkmeni e Curdi), quest’ultimo non ha nessun diritto di usare la propria lingua la propria cultura.

La lotta del popolo Curdo in Iran risale agli inizi degli anni trenta. Il 22 gennaio 1946 i Curdi cominciarono in Azerbaigian, a proclamare la Repubblica curda di Mahabad, presieduta dal giudice Qazi Mohamed e sopravvissuta solo 9 mesi. Non era una impresa scellerata o irrazionale: i Curdi nel tracciare i confini della loro Repubblica ricalcano – almeno nella parte iraniana- quelli tracciati dal Trattato di Sevres con la Turchia (1920), che – dopo le numerose rivolte kurde nei decenni precedenti – finalmente riconosceva al popolo curdo l'autodeterminazione e l'indipendenza.

Ma il trattato di Sevres fu tradito da quello di Losanna nel 1923. Proprio il 24 luglio del 1923 il Kurdistan fu diviso arbitrariamente tra quattro Stati: Iraq, Iran, Turchia e Siria. Khomeini, dopo il suo ritorno in Iran nel 1979 e la creazione della Repubblica Islamica, presto si rivelo più repressivo e ancora più feroce nei confronti delle minoranze di quella dello scià.

La nuova Costituzione della Repubblica islamica, approvata nel dicembre del 1979, conferì a Khomeini i poteri assoluti a vita come massima guida politico-religiosa. Il suo regime propugnò la diffusione dei principi del fondamentalismo islamico e sostenne la legittimità dell'azione terroristica.

Lo scopo è eliminare qualsiasi influenza proveniente dal mondo occidentale e contemporaneamente ogni possibile opposizione interna ad un governo di tipo teocratico. Infatti la prima uccisione eseguita è stata all'estero, infatti, primo assassinio fu quello del segretario del Partito democratico del Kurdistan dell'Iran Dr. Abdurrahman Qasmlu, a Vienna nel 1989. Nel 1990 fu eletto   Dr. Sadegh Sharafkandi, come successore di Dr. Qasmlu, anche lui fu assassinato a Berlino il 17 settembre 1992)

In Iran ci sono 10 milioni di Curdi, a cui Hassan Rohani, durante la sua campagna elettorale ha promesso di dare una maggiore autonomia e libertà. Anche se la popolazione curda è consapevole che al di là delle considerazioni di tipo politico, ciò che emerge in maniera preponderante è l'articolato apparato governativo del paese mediorientale, in cui il potere effettivo rimane saldo nelle mani del clero, in primis nella mani dellAyatollah Ali Khamenei.

Dopo la rivoluzione islamica del 1979, infatti, l'Iran è una teocrazia islamico sciita, le cui strutture sono piuttosto complesse.