dal blog di
19:35

Innovazione è cultura: ecco come si compete nel mondo

L'innovazione non è un fenomeno legato a risorse finanziarie o condizioni particolarmente favorevoli. Bisogna parlare di cultura dell'innovazione e come tale promuovere la stessa sin dai primi passi delle giovani generazioni nel sistema scolastico. Soltanto considerando l'innovazione come un fattore culturale, sarà possibile trarne appieno i benefici e soprattutto alimentarne la diffusione.

Innovazione è cultura: ecco come si compete nel mondo.

Innovazione è cultura - Foto di Richard watt

L’innovazione è prima di tutto cultura: non è possibile separare i due concetti e quando si ha l’ardire di considerare l’hi-tech puramente hw o sw , si compie il più classico degli errori in grado di collocare un sistema in condizioni di non competitività.   La cultura dell’innovazione diviene una leva strategica di valore indiscutibile quando non è  imposta dal sistema. Quando è spontanea e radicata nella cultura di un popolo, di un team , di un organismo.  

In Europa sono diversi i progetti che hanno proposto opportunità di diffusione della cultura innovativa.  Un esempio importante è il Life Learning Programme (Programma di Apprendimento Permanente) previsto dall’Unione Europea. I numeri sono rilevanti: parliamo di circa 7 miliardi euro dal 2007 al 2013, stanziati per azioni dedicate a visite studio e networking aperte a tutti i protagonisti del mondo del sapere (docenti e discenti).   Il programma suddiviso operativamente in 4 filoni operativi (Comenius per le Scuole, Erasmus per l’Istruzione Superiore, Leonardo da Vinci per l’Istruzione e la Formazione Professionale e Grundtvig per gli Adulti) di sicura utilità e lungimiranza, non ha però avuto ricadute così importanti da poter oggi constatare una diffusione di massa della cultura dell’innovazione.  Si è per lo più configurato come un punto di riferimento per Paesi già all’avanguardia nel settore, in grado di beneficiare di tutte le provvidenze stanziate.   E’ possibile affermare senza alcuna possibilità di smentita che i risultati per quanto interessanti non hanno prodotto sostanziali cambiamenti della propensione alla cultura in Europa. 

La propensione all’innovazione, la cultura digitale,  l’attenzione verso logiche di lifelong learning, dovrebbero essere parti integranti del nostro sistema scolastico.  Soltanto consentendo alle giovani generazioni di coltivare sin dai primi passi nelle Scuole un’attenzione mirata verso l’innovazione, sarà possibile disporre di classi dirigenti in grado di rappresentare le colonne di un sistema a sua volta competitivo ed innovativo.  Se si interviene a livello universitario o post-universitario purtroppo si inietta nel sistema un gene vincente in eccessivo ritardo.

A questo punto una domanda sorge spontanea: in assenza di un approccio del genere da parte del nostro sistema formativo, l’Italia è destinata a non essere competitiva in termini di innovazione ?  A questa domanda risponde in un articolo molto interessante Bobby Cameron (cliccare qui)  secondo il quale in termini di cultura innovativa, laddove non esistano già particolari predisposizioni da parte dei player di un sistema complesso, appare possibile individuare 4 keys prioritarie affinchè risulti possibile creare premesse per reale cambiamento: 

  1. il processo innovativo deve essere fortemente sostenuto dall’organizzazione, al punto tale da indurre tutti i protagonisti della stessa a credere fortemente nelle possibilità realizzative. 
  2. giusta valutazione del fallimento: in Italia fallire un progetto fa spesso rima con emarginazione sociale. Il fallimento su ogni progettualità rappresenta una percentuale (spesso concreta) di potenziale accadimento e come tale va vissuta;
  3. flessibilità: l’innovazione non matura in ambienti rigidi ma piuttosto caratterizzati da un certo grado di flessibilità;
  4. comunicazione aperta ed orientata verso l’innovazione. 
Steve Jobs in diverse occasioni ebbe modo di ripetere:

Innovation has nothing to do with how many R&D dollars you have…It’s about the people you have, how you’re led, and how much you get it.

L’innovazione non ha dunque formule segrete vincenti e non è necessariamente legata a capitali e risorse finanziarie di particolare valore, ma è un fenomeno di pura valenza culturale e come tale deve essere promossa.

segui fanpage

segui Leonardo Lasala

ALTRI DI Leonardo Lasala
L'ostinata logica del profitto a tutti i costi e' alla base di una profonda crisi globale. Nessun Governo ha mai preso in considerazione una rivoluzione sociale che veda l'uomo al centro di ogni ipotesi di sviluppo

Lucio Musolino , giornalista poco più che trentenne de "Il Fatto Quotidiano" è oggetto di minacce da parte della malavita ed intimidazioni della politica.

La Sindrome di Cogan è un morbo rientrante tra le patologie rare. In Italia i livelli di assistenza latitano e dunque è necessario guardare fuori confine.
STORIE DEL GIORNO