La Rai chiude la stagione delle fiction col botto. Dopo i successi di Sorelle, I Bastardi di Pizzofalcone, Di Padre in Figlia, dell’inossidabile Commissario Montalbano (le cui repliche oramai doppiano se stesse a distanza di dieci, undici anni), Tutto può succedere conclude la sua seconda stagione con un ampio 18% di share (oltre tre milioni e mezzo di spettatori) e battendo sempre il diretto competitor.

Una seconda stagione ricca di colpi di scena che ha visto protagonisti – in particolare – i rapporti di coppia spesso lacerati e distrutti, tra tradimenti e nuove relazioni.

E se lieto fine c’è stato nella storia tra Carlo (Alessandro Tiberi) e Feven (Esther Elisha) , suggellando tra infiniti alti e bassi con un matrimonio il percorso della coppia, che ha già un figlio in comune. Lo stesso non si può dire, almeno per ora, e sempre in tema amoroso, sul futuro di Sara (Maya Sansa) e Marco (Glen Blackall) o della giovane coppia costituita da Federica (Benedetta Porcarli) e Stefano (Ludovico Tersigni).

Ma poi, ancora, riuscirà Ambra (Matilda de Angelis )nella carriera musicale? Il piccolo Dimitri sarà finalmente tranquillo con Giulia (Anna Caterina Morariu) e Luca (Fabio Ghidoni)? E Carlo sarà finalmente al di là del matrimonio soddisfatto professionalmente?

Tanti dubbi e domande che appassionano gli spettatori, alcuni dei quali veri e propri fan accaniti delle vicende della famiglia Ferraro, i cui personaggi, sono sempre più “dipinti” come vicini alla realtà di tutti i giorni.

Dal bullismo, alla perdita del lavoro, fino al delicato problema dell’autismo (forse la puntata meglio raccontata di tutta questa seconda stagione), e poi le paure e le ansie dei giovani che si affacciano nel mondo del lavoro, ma che cullano ancora i propri sogni.

La ricetta di un successo come quello di Tutto può succedere è ben descritto dalle parole di Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction

“Questa serie parla della vita, della quotidianità, di quello che siamo, è lo specchio del presente”.

È proprio l’attenzione sulla vita quotidiana di una famiglia e sulle dinamiche relazionali, il vero cuore pulsante della fiction, che seppur ispirata all’americana Parenthood (che ben poca fortuna ha invece riscosso da noi), ha fatto centro nel cuore del pubblico.

Il prodotto fiction Rai continua a stupire per cura e qualità, ma anche – in un panorama televisivo arido – per idee innovative e vincenti su come trattare – appunto – la quotidianità.

Del resto La famiglia Ferraro non è di certo la famiglia da Mulino Bianco o da pasta Barilla degli anni ’80, ma vive sulla propria pelle le incertezze e le problematiche del tempo presente.

Ai fan diciamo di stare tranquilli; la dramedy italiana non finisce certo qui: la saga dei Ferraro infatti è pronta a ricominciare.

Come si vede dalla storia del profilo instagram della bravissima Camilla Filippi postata in mattinata (ma fate presto! Dura solo 24 ore!), dopo aver salutato e ringraziato per l’affetto i tantissimi fan, ha annunciato il ritorno sul set dell’intero cast a partite da settembre!