Quasi duecento anni fa Giuseppe Mazzini dava vita a Marsiglia a quella che oggi i produttori cinematografici titolerebbero ad effetto, se dovessero ricavarne un kolossal, "Operazione Risorgimento”.

Ora  l’Italia è fatta e non può certo definirsi più “Giovine” come nell'era mazziniana. Qualche ruga che compare sulla sua epidermide  viene spesso accolta con fastidio dai suoi "figli", che si precipitano  volentieri dal "chirurgo estetico" costituzionale  per renderne le sembianze meno vetuste.

L’unità nazionale non appare seriamente in pericolo, anche se da più parti si alzano lamentevoli invettive contro di essa. Ad essere in pericolo, oltre alla pazienza degli Italiani del ventunesimo secolo, è però la lingua del nostro Paese.

Quello che preoccupa è lo stravolgimento progressivo e disinvolto delle regole della grammatica, della sintassi, dell’ortografia. Il "piuttosto" usato con disinvoltura dai nostri connazionali quasi sempre a sproposito è un vezzo esemplare della preoccupante piega presa dal malcostume linguistico nostrano. Il “piuttosto” viene infatti ormai utilizzato da più parti in funzione disgiuntiva, nel significato per lo più di “oppure”, dimenticandosi della sua funzione naturale, ovvero che si tratta di  “ un avverbio, un nome composto, che vuol dire pressappoco, preferibilmente”.

Quelle  virgolettate sono le parole di una canzone che sta divenendo un po' l'inno di chi ancora ama un po' la nostra lingua madre e prova tristezza nel vederla maltrattata anche da soggetti al di sopra di ogni sospetto.

L'autore della canzone in questione, che si intitola per l'appunto "Piuttosto",  è un musicista italiano che è molto apprezzato in Belgio, nazione nella quale si è trasferito e svolge la sua attività musicale da tempo. Si tratta di Giacomo Lariccia.  Tempo fa ci siamo occupati di lui proprio in un post su queste pagine che è risultato piuttosto gettonato .

Anche questa volta la riscossa italica parte dunque fuori dei confini patri e da un paese francofono. Dal cuore della Vecchia Europa, per la precisione: Bruxelles. Lariccia è un autore creativo e innovativo che ha qualche anno in più ( ma non tanti) di quelli che aveva Mazzini quando fondò la Giovane Italia. Il fervore "patriottico" che anima la sua difesa della lingua italiana dalle invasioni barbariche dei "piuttosto" non conosce tregua.

Infatti, dopo la pubblicazione del brano "Piuttosto", contenuto nell'album "Sempre Avanti", Lariccia ha lanciato nei giorni scorsi un'ulteriore iniziativa contro questo malvezzo linguistico dilagante, divenuto con il tempo quasi un vezzo "trendy" . Si tratta della realizzazione di un videoclip dedicato alla canzone, per il quale è stato chiesto il contributo…popolare.

Chiunque voglia inviare materiale video da far confluire nella clip, potrà infatti farlo inviandolo direttamente al cantautore. Il tempo però stringe: sarà possibile partecipare all'iniziativa fino a domenica prossima, 23 novembre.

Per partecioare a questa video-battaglia linguistica,  si può allora mandare una mail all'autore stesso:  INFO@GIACOMOLARICCIA.COM . Si riceveranno tutte le istruzioni per video-partecipare.

Il "piuttosto" snaturato ha dunque i giorni contati? Difficile dirlo, ma è comunque un augurio che ci sentiamo di fare alla lingua italiana, per risollevarsi un po' dai propri acciacchi.

Raffaele Basile