Oggi, mentre mi imbattevo in diversi post di Facebook, ho buttato l'occhio su un articolo di un'amica che parlava di un video molto in voga negli Usa: The Auteurs of Christmas. Il video è molto simpatico e racconta il Natale a mò di parodia – secondo dieci registi famosi, ma vedendolo mi sono detto: perchè non raccontare anche il Natale secondo me? Ed ecco fatto!

8 Dicembre – L'Immacolata
"Anche un viaggio di mille miglia inizia con un piccolo passo" diceva Lao Tse, ed anche la lunga maratona all'insegna delle calorie inizia da lontano. L'Immacolata è il giorno in cui si tirano fuori tutte le pazzielle natalizie A partire dal presepe fino all'albero di natale passando per i primi panettoni vengono tirati fuori con dei trucchi di magia. Ma la cosa più importante è che si inizia a giocare a stoppa – per chi non lo conoscessse è un poker con le carte napoletane dai sapori tipicamente natalizi. Non so perchè si giochi solo a Natale, ma dall'8 dicembre iniziano gli inviti a casa di tizio o a casa di caio per giocare mentre la città dorme, insomma sempre meglio che lavorare. Da dire che ultimamente la stoppa è stata soppiantata dal gioco della globalizzazione il Texas Hold'em Poker, una cosa abberrante dove si sentono termini tipo: Call-Raise-Check-Fold, al posto dei più belli e rappresentativi: Batto, Vengo, Provo, Lascio ed il mitico e man.

24 Dicembre – La Vigilia di Natale
Mattina
Verso le 10-le 11 ti svegli con l'ansia fino a dentro le unghie dei piedi, anche se mancano meno di sette ore al cenone di Natale, tu non hai ancora preso un regalo ed anche se basta il pensiero, a te fare la figura del pezzente non va e quindi anche se hai cantato per tutto il mese: "mò ven Natale, nun teng e denar" salti dal letto e non dopo aver fatto una bella colazione ti piombi a fare i regali. Ovviamente se sei arrivato all'ultimo giorno per fare i regali significa che tieni la wuallera e quindi vai a fare shopping con la macchina, ma appena giri la via di casa ti accorgi di non essere l'unico e quindi al massimo riesci a prendere un regalo e poi torni a casa a mangiare.

Pranzo
Anche se la sera ti scofanerai come solo un maiale di allevamento può fare, non ce la fai a resistere e quindi fai una bella pausa pranzo. Tutti partono con l'idea di spuzzuculiare qualcosa, ma alla fine pochi mantengono la promessa fatta. I più fortunati iniziano ad assaggiare per poi finire la pizza di scarole fatta da mammà, ma dato che si deve spuzzucuiliare e che a Natale siamo tutti più porci, si inizia ad affettare una bella salsiccia regalata dai vicini e piano piano il colesterolo inizia a capire che sta per arrivare il suo momento.

Pomeriggio
Dato che non hai preso i regali devi metterti nella macchina e andare alla ricerca di quelle che chiamo Isole Felici per ritardatari, ovvero tutti quei negozi che stanno aperti fino a tardi e che ti fanno prendere un regalo all'ultimo momento. Dopo aver preso i regali che ti mancavano, c'è una delle parti più interessanti della serata: il brindisi di Natale con gli amici al bar. Fiumi di Prosecco scorrono per brindare con ogni persona che hai incontrato nella tua lunga vita, poi vedi gli amici che sono andati fuori per studio o per lavoro e a loro devi dedicare almeno un paio di brindisi. Alla fine del pomeriggio ti sei bevuto più bicchieri di Prosecco tu che un ragazzo della Valdobbiadene. E con il tasso alcolico di sicuro superiore ai limiti consentiti dalla legge ti avvii a casa per andare al momento chiave: il cenone.

Cena
Il momento più importante di tutte le festività, dodicimila calorie da consumare in una sola volta e senza fare prigionieri perchè altrimenti ‘o bambin gesù se pigl coller. Si da il via alle danze con la celebre ‘nsalat e rinforz, una pietanza che tutti assaggiano, ma di cui nessuno gradisce il sapore. Poi giro di baccalà e di tartine varie e poi dritti fino al primo: spaghetti con le vongole. Dopo aver mangiato il primo arriva il secondo tanto atteso: la frittura di pesce, per gli amanti dei gusti antichi c'è pure il capitone che spesso si cucina solo per far fare Natale anche al wuaglione della pescheria. Fino a qui tutto normale, una mangiata come le altre, ma su questo punto arrivano tutte le bontà natalizie ad alto contenuto calorico e zuccherino. Si parte con la frutta secca: noci, nocelle, arachidi, albicocche, fiche, datteri (rigorosamente con la ballerina) e le prugne che spesso fanno perdere un dente a qualche commensale. Viene poi il turno dei dolci: struffoli, roccocò, cassatine, raffaiuoli semplici, paste di mandorle  e sciuscelle (mustacciuoli) la fanno da padrone sul tavolo, anche perchè arrivano una volta l'anno e quindi è giusto onorarli. Ma poi via tutti perchè arriva il Re del Natale, il Panettone. Per mandare tutto giù da millenni ci tramandiamo un segreto: il Nocillo. Un liquore che ti farebbe digerire pure un cinghiale intero, altro che Effervescente Brioschi. Sembra tutto pronto per andare a dormire, ma invece no perchè non c'è Vigilia senza la nottata!

Notte
Dopo aver mangiato tanto cibo che potresti salvare l'Africa dalla fame e bevuto tanto vino che nonostante il freddo vai girando con le schiocche rosse in faccia, arriva la famosa nottata di gioco a casa di amici. C'è da dire che qui si separano le strade, c'è chi si iscrive a bische clandestine fatte di soli uomini che fumano e giocano tutta la notte e chi invece si va a fare una partitina a carte a casa di qualche amico, dove spesso ci sono anche le donne. Non è importante se il 24 notte tu sia in una bisca o in una casa privata, ovunque tu sia c'è solo una cosa da fare: stare attento. Di solito si parte sempre con un giro di quei giochi con cui si può giocare in tanti: cu-cù e  sette e mezzo con il piatto, in qualche casa più altolocata arriva anche il mercante in fiera. Di solito dopo il sette e mezzo si dividono i tavoli per le frequenti dispute sulle regole, è come un conflitto religioso tra sciiti e sunniti. Ma l'apoteosi arriva con la partita di stoppa che di norma arriva verso l'alba. In quei frangenti la cosa più difficile da fare è quella di contare, infatti, sono in tanti quelli che fanno i conti con la calcolatrice. Ma molti di loro non vogliono ammetterlo e quindi pensano di avere il punto massimo ed invece non arrivano ad un trentuno. Dopo aver fatto mattina e dato che non si mangia da più di 6 ore si pensa di andare a mangiare un bel cornetto a nutella e poi tutti in branda.

25 Dicembre- Natale
Il giorno dopo la nottata è sempre il più brutto, anche perchè c'è sempre qualche parente serpente che bussa a casa tua dalle 10 fino a quando non ti svegli. Ma dopo una mattinata fatta da rintuonato, inizi a riprendere tutte le tue forze quando vedi tua mamma infornare una bella e succulente lasagna. Con tanta fame, anche se non fai altro che mangiare da più di 24 ore ti siedi a tavola e quello che trovi è meglio di come te l'aspettavi e capisci perchè la pubblicità dice: A Natale puoi mangiare quello che non puoi…ingrassare come non hai fatto mai. Ma oramai la roba è stata preparata e quindi non puoi farla buttare, pare brutto. E quindi sotto con gli antipasti, la lasagna che merita pure il bis e poi il capretto con la patate perchè altrimenti non è natale. Ma ancora non è detta l'ultima parola per il tuo fegato: ci sono di nuovo la frutta secca ed i dolci natalizi. Ma fortunatamente c'è pure il Nocillo. Dopo pranzo per i superstiti c'è una partita a carte tra i commensali, partita che dura poco perchè hai già finito i soldi la sera prima e poi perchè nisciun ten genio.

26 Dicembre – Santo Stefano
Dovrebbe essere la giornata di scarico, ma non per tutti è così. La tradizione vuole che per purificare il corpo da tutto quello mangiato in precedenza si mangia la famosa menesta ammaritata, un intruglio di erbe varie, ma soprattutto con varie parti del maiale. Una zuppa che ti apporta almeno 2.500 calorie per ogni cucchiaiata. Dato che non a tutti piace si fanno pure i tagliolini in brodo. Ovviamente dopo questo piatto non ci si può fermare, tanto oramai ci si è purificati. E quindi via con il divoramento del superchiato dei giorni scorsi. Ma soprattutto l'oramai sodalizio del diabete: frutta secca e dolci natalizi. Fortuna che con me ho sempre una bottiglia di Nocillo, il purificante maschio senza rischio.
Dopo questa tre giorni di sfruttamento intensivo l'unica cosa da fare è una bella dormita rigenerante, anche perchè il Capodanno è alle porte.

Ps l'articolo citato in precedenza è il seguente: http://www.mydreams.it/index.php/cinema/item/2678-dieci-modi-per-raccontare-il-natale, qui troverete anche il video.
Pps lo so che ogni regista si prende pochi secondi, mentre io qualcuno in più, ma oramai la frittata è fatta