Ucraina, 26 aprile 1986. Sono le 1:23 del mattino quando si verifica un’esplosione nel reattore n°4 della centrale nucleare di Chernobyl. Un test dei sistemi di raffreddamento ha provocato la più grande catastrofe nucleare della storia. I sei reattori (dei quali due erano in costruzione durante la catastrofe), avrebbero dovuto fare di Chernobyl il fiore all’occhiello dell’attività nucleare civile sovietica. Le conseguenze dell’esplosione sono catastrofiche. Le radiazioni nella zona sono 200 volte superiori a quelle di Hiroshima. I sovietici evacuano 120 000 persone di cui la totalità dei 50 000 abitanti di Pripyat.

Il personale della centrale riuscì, con l’aiuto dei pompieri, a evitare una seconda esplosione. Saranno i primi a morire. Successivamente, arrivarono da tutta l’Unione sovietica dei ripulitori per pulire il sito. Soffriranno tutti degli effetti secondari legati all’esposizione alle radiazioni. Molti di loro moriranno. Le stime riferiscono decine di migliaia di vittime.

In Ucraina, numerose compagnie private propongono visite guidate nel sito della più grande catastrofe nucleare del 20° secolo. La zona è diventata la nuova chiesa di una specie di turismo estremo. Un turismo ribattezzato da molti: il “turismo macabro”.

Foto: The Verge
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La logica suggerirebbe che l’istinto di sopravvivenza di cui l’uomo è dotato sia sufficiente da dissuaderlo a recarsi nel sito di una catastrofe nucleare. Eppure, per molti turisti, è l’unica ragione per la quale visitare l’Ucraina.  Basta dare un’occhiata su Tripadvisor per rendersi conto dell’ampiezza del fenomeno. L’escursione a Chernobyl è tra l’elenco delle dieci cose da fare a Kiev (nonostante Chernobyl sia a circa 70km).

Si parte proprio da Kiev per arrivare a Ditiaki dove inizia la zona vietata a circa 30 km nel perimetro intorno alla centrale. I militari verificano i passaporti e poi si entra in questa desolante realtà. Queste visite esistono da gennaio 2011. Chernobyl, oggi è parte del paesaggio. L’atmosfera che si respira è quella dell’apocalisse. Alcune guide locali spiegano che lo scopo della visita dei turisti in questa zona sia dare loro l’opportunità di vedere con i loro occhi cos’è successo in questa zona. La visita costa circa 130 euro a persona (con qualche euro in più da sborsare per l’assicurazione) ed è vietata ai minori di 18 anni. È possibile visitare tutta la zona in assoluta tranquillità.

In realtà, Chernobyl veniva già visitata negli anni 90’, quando Stalkers proponevano ai turisti di scoprire il luogo, ovviamente in modo del tutto illegale e decisamente costoso. In quel contesto, il governo chiudeva un occhio sulla situazione. Tuttavia, la situazione cambiò nel 2011 ma soprattutto l’anno successivo durante gli Europei del 2012 (evento organizzato congiuntamente alla Polonia). Un milione di turisti erano attesti a Kiev. Molti di loro volevano visitare il sito e il governo ha preso la palla al balzo. In questo oscuro tour vogliono tutti visitare Pripyat, (in molti la paragonano a Pompei), la famosa città fantasma che si è svuotata in qualche ora dei suoi 50 000 abitanti dopo l’esplosione. La scuola, i teatri, la palestra ogni struttura è stata abbandonata a sé stessa e consumata dal tempo in un luogo, fino a qualche tempo fa, costantemente deserto.

Foto: Boredpanda
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È pericoloso?

Certamente questa è la prima domanda che sorge spontanea. I tour operator sono convinti che non lo sia affatto considerando il troppo poco tempo di esposizione legato alla visita. Il museo di Chernobyl a Kiev spiega che i livelli di radiazioni sono considerevolmente abbassati dalla data della tragedia. Tuttavia, nessuno conosce realmente gli effetti della visita sul corpo umano.

Il cuore dello spettacolo della visita è considerato il parco divertimenti dove si trova la famosa ruota panoramica. Sembra davvero di essere sul set di un film apocalittico. Il parco avrebbe dovuto aprire il 1 maggio 1986. Il giorno successivo all’incidente, mentre la popolazione non era ancora stata informata dei rischi sanitari, il parco è stato aperto per qualche ora al pubblico. Lo scopo era quello di divertire la gente del posto. I livelli di radiazioni avevano già superato la soglia critica.

Foto: archivio panorama
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Questo paradiso del turismo macabro dell’Europa dell’est costa circa 130 euro. Probabilmente una somma ragionevole per qualsiasi turista ma per gli abitanti del luogo è una somma altissima, soprattutto in questo momento. Pertanto, alla fine del tour credo che non sia il prezzo a far ragionare ma piuttosto le conseguenze sulla salute.