Io non sono uno specialista, e non lo diventerò, ma mi piacerebbe capire una cosa sulla questione dell'interruzione del conio delle monete da 1 e 2 centesimi. Il provvedimento, approvato nella cosiddetta Manovrina, non si limita a stabilire che l'Italia non produrrà più le due monetine ma stabilisce anche che si potrà avere arrotondamento di 5 centesimi (sopra o sotto il prezzo di riferimento) per chi pagherà in contanti. Non riesco a capire perché.

Con l'interruzione del conio da parte dell'Italia non viene meno il corso legale delle due monetine, che continueranno a essere coniate da altri paesi dell'Unione e quindi continueranno a circolare anche in Italia. Considerato che una delle critiche alle due monetine è basata sul fastidio che provocano e sul fatto che intasano gli svuotatasche di tutte le case degli italiani, la scelta del legislatore sembra giusta. Ma l'eccedenza di monetine rispetto all'uso che se ne fa, il fatto che conserveranno il corso legale e la continuazione della produzione in altre zecche europee mi sembrano in contraddizione con la necessità di arrotondare i prezzi.

Art. 13-quater. – (Sospensione del conio di monete da 1 e 2 cente-simi). –
1. A decorrere dal 1º gennaio 2018 è sospeso il conio da parte dell’Italia di monete metalliche in euro di valore unitario pari a un cen-tesimo e a due centesimi di euro. Il risparmio derivante dall’attuazione del presente comma è destinato al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.
2. Durante il periodo di sospensione di cui al comma 1, quando un importo in euro costituisce un autonomo importo monetario complessivo da pagare e il pagamento è effettuato integralmente in contanti, tale importo è arrotondato, a tutti gli effetti, per eccesso o per difetto, al multiplo di cinque centesimi più vicino.
3. Tutti i soggetti pubblici o incaricati di pubblici uffici o di pubblici servizi, compresi i loro concessionari, rappresentanti, mandatari o agenti, sono autorizzati, senza necessità di ulteriori provvedimenti o determinazioni, ad acconsentire all’arrotondamento di cui al comma 2 in relazione a qualunque autonomo importo monetario in euro a debito o a credito.
4. Resta impregiudicato il corso legale delle monete metalliche in euro destinate alla circolazione di valore unitario pari a un centesimo e a due centesimi di euro secondo le norme ad esse applicabili.

Il comma 4 dice esplicitamente che "resta impregiudicato il corso legale", quindi in Italia continueranno a circolare quelle due monete per le quali nei commi 2 e 3 si legifera come se dovessero scomparire. Le possibilità sono due ma solo la seconda mi sembra verosimile. La prima è che i legislatori italiani siano imbecilli, la seconda è che dietro ci sia una questione che solo un esperto di politiche monetarie può spiegare. Spero solo che la spiegazione sia comprensibile e che qualcuno ce la proponga.