Cos’è la contraffazione? Una pratica illegale, perché consiste nella produzione e commercializzazione di prodotti sui quali altri vantano il diritto di marchio, di modello o di proprietà industriale. Un fenomeno anche pericoloso per la salute, perché la produzione di beni contraffatti non segue le regole di sicurezza e di qualità dei prodotti originali. Si pensi solo alla produzione di pesticidi contraffatti, ai rischi che corrono gli operatori che ne fanno uso e i consumatori che ne subiscono le conseguenze.
Alcuni dati dal report dell’OCSE/EUIPO Trade in Counterfeit and Pirated Goods 2016.

Da quali paesi provengono i beni contraffatti? Innanzitutto dalla Cina, che rappresenta oltre il 60% del valore dei prodotti contraffatti sequestrati nei paesi OCSE. Seguita da Hong Kong, che vanta un considerevole 25%, per arrivare al terzo e quarto posto di Turchia e Singapore, che sono sotto il 5%. Dunque non è un mito: la Cina prospera in mercati fondati sull’illegalità e bisogna arginarne gli effetti distruttivi. I prodotti maggiormente contraffatti sono nell’ordine: scarpe, abbigliamento, articoli di pelle, dispositivi elettrici, orologi, strumenti ottici e medicali. Questa classifica riguarda entrambi i mercati primario e secondario (nel primo i clienti sono acquirenti inconsapevoli di falsi, nel secondo sono invece consapevoli).

Quasi il 20% del valore totale dei prodotti contraffatti sequestrati riguarda la violazione di diritti di proprietà intellettuale registrati negli USA; seguono Italia (14.6%), Francia (12.1%), Svizzera (11.7%), Giappone (8.2%) e Germania (7.5%)

L’Italia, dopo gli USA, è il secondo paese al mondo i cui diritti di proprietà intellettuale sono più insidiati. Cosa vuol dire? Semplice: l’Italia vanta diritti di proprietà intellettuale su prodotti il cui enorme valore aggiunto è riconosciuto a livello mondiale. Prodotti per i quali la contraffazione “conviene”, nel senso che è molto redditizia. La grande appetibilità dei nostri prodotti deve farci riflettere attentamente sul valore assoluto dei nostri saperi e sull’importanza di proteggerli con tutte le forze. Rappresentano la prosperità per le aziende, la sicurezza dei posti di lavoro, la capacità di continuare a innovare. Inutile sottolineare che la risposta non può limitarsi alle politiche nazionali.