Si può dire la propria sul dibattito (a tratti stucchevole) tra Roberto Saviano e Luigi De Magistris.

Si può fare il radical chic esprimendosi sul fatto che il più antico teatro del mondo ospiterà la prossima settimana Alessandro Siani e Diego Armando Maradona.

Si può bofonchiare sulle solite cose che non vanno (criminalità, caos, traffico, lavoro che non c’è) di una città come nessun’altra al mondo ….

Eppure ogni volta che i riflettori si accendono su Napoli per qualcosa di positivo, ce ne dimentichiamo, la prendiamo alla leggere, ci giriamo dall’altra parte.

Ma su I Bastardi di Pizzofalcone, serie tv andata in onda in prima serata su Raiuno, tratta dai best seller dello scrittore Maurizio De Giovanni , mi sento (e so di essere in buona compagnia) di poter affermare che il prodotto è riuscito. Benissimo.

Certo, è impossibile trasporre in una fiction l’intensità della scrittura di Maurizio De Giovanni .

Certo, l’occhio – superficiale – di qualche spettatore avrà richiamato alla mente “presuntissime” copie di Montalbano … O ancora (dannati social che tutto macinano e tutto espongono) paragoni assurdi con La Squadra o Un posto al Sole (con tutto il bene per le due serie).

La colpa – semmai dovessimo trovare il pelo nell’uovo – non è né degli sceneggiatori né degli attori. La “colpa” è di De Giovanni che scrive benissimo, mettendo tutti in difficoltà …

Anche se poi alla fine la serie è costruita davvero, meglio di tante altre. Un poliziesco che è anche spaccato di vita personale di una “squadra” di poliziotti con un passato difficile e spesso oscuro.

Un poliziesco che è anche analisi della realtà quotidiana: l’orientamento sessuale ad esempio. Ma anche le inquietudini e le violenze in famiglia, i dolori, le malattia, il senso di profonda e angosciante oppressione della vita.

I personaggi sono tutti azzeccatissimi, in particolare Gassman che sta vestendo ruoli sempre più variegati. E in ognuno di essi ci mette bravura e voglia di migliorarsi.

Dicevano del privato dei protagonisti, calati in uno scenario mozzafiato tinteggiato di chiaroschuri naturali tra strade, vicoli e palazzi del centro storico di Napoli.

Una Napoli unica che viene finalmente ben raccontata in tv.

Una Napoli spettacolare, con evidenziati tutti i contrasti che sono poi l’essenza e l’anima della città: il Gambrinus, Pizzofalcone, Monte di Dio, Piazza Plebiscito, le stazioni della metro a partire da quella avveneristica di Toledo, la Certosa di San Martino, Bagnoli.

Una Napoli autentica, antica, contraddittoria. E perciò vera. “Verace”.