Negli anni '80 il tempo televisivo era scandito in modo pressocchè perfetto. Il film al lunedì sera (e l'indimenticabile voce di Lucio Dalla), il quiz il giovedì, le partite soltanto (sottolineiamolo, che oggi ci sembra assurdo) la domenica e il varietà al sabato sera.

Fantastico provò e rinverdire il genere dopo gli anni d'oro di Studio Uno e di Canzonissima, quest'ultimo storico programma abbinato alla Lotteria, prima di Capodanno e poi Lotteria Italia. Nel 1975, quando  la gara canora non fu più molto apprezzata dal pubblico, i vertici Rai decisero di sostituire il programma con nuovi varietà composti da quiz e giochi.

Nel 1979, consolidati gli ascolti ed il gradimento della fascia pomeridiana domenicale attraverso il nuovo contenitore Domenica In, la Lotteria riprese la collocazione abituale al sabato sera e Fantastico fu il varietà ideale realizzato da Enzo Trapani, deus ex machina delle prime quattro edizioni della trasmissione.

Fantastico, con varie edizioni, molte delle quali presentate da Pippo Baudo, fu un memorabile programma, ricco di balli e coreografie, un’orchestra sempre pronta a suonare, dei presentatori eccezionali, affiancati da comici ed ospiti che proponevano gag e storie interessanti, in una stupenda cornice scenografica ogni anno diversa. Loretta Goggi, Beppe Grillo, Il Trio e ancora la Carrà, Anna Oxa, Montesano, Magalli, Adriano Celentano, sono solo alcuni dei nomi elencati qui alla rinfusa che ebbero il privilegio di condurre e guidare il famoso programma fino al 1992. Uno show che nell'immaginario collettivo si identificò negli anni con le figure di due straordinarie ballerine: Heater Parisi e Lorella Cuccarini.

Le due cantanti, ballerine e conduttrici, scaldavano le scene e gli animi dei telespettatori con tutine aderenti, gambe in vista e un'ugola spiazzante. Hanno continuato a conquistare negli anni, sia in Rai che in Fininvest (poi Mediaset), il pubblico con la loro genuinità, dolcezza, ilarità e spensieratezza.

E poco importa della tanto chiacchierata rivalità tra le due protagoniste, perché di questi tempi lo stile anni Ottanta è di moda ancora in tv, ed è quello che ci vuole per risollevare gli animi e gli ascolti.

E così, dopo il successo del ‘nuovo' Rischiatutto di Fazio, il ritorno di Pippo Baudo a Domenica In, e quello atteso del duo Mina-Celentano, anche due soubrette come Heather Parisi e Lorella Cuccarini tornano a gareggiare a colpi di hit e stacchi di coscia, sulle note de La notte vola e le Cicale.

Nemica Amatissima (Raiuno 2 e 3 dicembre) però non è il solito programma vintage. E' più un viaggio interiore. Non si respira aria da anni '80. Zucchero non canta "Donne", ma le hit del suo ultimo album. Siani e Lillo e Greg vengono a raccontare dei loro prossimi lavori cinematografici, facendoci rimpiangere moltissimo i tempi in cui la comicità del sabato sera era affidata a Lopez, Marchesini e Solenghi, Beppe Grillo (il comico non il politico), Enrico Montesano e Gigi Proietti.

E così l'effetto nostalgia si percepisce soltanto quando partono le basi dei brani più celebri delle due soubrette. Da Tutto Matto a Ti Rockerò, da Sugar Sugar a Crilù, per giunta riletti in chiave moderna, con contorno coreografico a volte esplosivo, complice la maestria e la bravura di Veronica Peparini.

E allora paradossalmente il programma potrebbe anche essere "visto a occhi chiusi" per cataputarsi di colpo in quegli anni, quelli della Milano da Bere, delle ferie d'agosto, degli show televisivi dove le sigle erano opere d'arte; anni di merendine con l'olio di palma, di spot pubblicitari bellissimi e comprensibili, anni di cartoni animati semplici e efficaci, di pomeriggi d'inverno sul divnao con in mano una schedina, e di primavere a ingranare le marce nella Vespa, con la propria morosa.

Se c'è da affibiare una critica, allora al di là di taluni interventi comici, aggiungerei una partenza lenta e impacciata, segno di una emozione che comprensibilmente ha colto le due protagoniste, Heater in particolare.

Perchè come le (presunte) rivalità anche la professionalità, quando attraversano più di trent’anni della storia televisiva di un paese, non si possono dimenticare di colpo.

Heather Parisi e Lorella Cuccarini hanno contribuito a scrivere tra le migliori pagine del piccolo schermo, guardandosi sempre a distanza e forse un po’ di diffidenza tanto in Rai quanto in Mediaset negli anni Ottanta e Novanta.

E quando gli anni Duemila hanno un pò fermato le loro gloriose carriere (Lorella si è dedicata al teatro per poi tornare in tv, Heater ha lasciato l'Italia, entrambe poi si sono dedicate alla famiglia), nessuno però ha dimenticato un passato che non poteva vivere di soli ricordi.

Lo spirito di Nemica Amatissima, sembra essere proprio questo: un tuffo nella nostalgia personale e non collettiva, di come eravamo noi quando in tv, dopo il telegiornale, partivano le sigle dei varietà del sabato sera. Quando la scritta in sovraimpressione recitava: "Dal Teatro delle Vittorie in Roma…" e le due showgirl si scatenavano vestite di lustrini e paillettes. Sognanti loro, e sognando noi. Con un rimpianto forte: la povertà televisiva di oggi. Nostalgia canaglia.