Sembrava impossibile, e invece è avvenuto. In una sala stampa gremita di giornalisti, con i suoi giocatori al fianco e alla presenza di Rosell, il tecnico che ha "inventato il calcio moderno" si dimette dalla guida della squadra più forte del mondo, che soltanto l'altro ieri ha pareggiato in casa con il Chelsea, dicendo addio alla finale di Champions League e salutando, allo stesso tempo, anche il campionato spagnolo (a seguito della sconfitta nel clasico con il Real Madrid). Si vociferava già l'estate scorsa di un possibile addio di Guardiola, e invece il tecnico aveva firmato per un altro anno. Adesso è realtà: il tecnico che tutti vorrebbero è senza "lavoro", o quantomeno lo sarà non appena terminerà la stagione. Il Barcellona ha già scelto il suo successore: Vilanova, secondo di Guardiola, prenderà il posto di quest'ultimo alla guida di Messi & Co. Proprio Messi, che ha sbagliato un rigore forse decisivo durante Barcellona – Chelsea, non era presente in conferenza stampa ed ha ammesso, poi, di non esserci andato perché troppo emozionato. Non voleva farsi vedere in quello stato dai giornalisti. Giusto. Giustissimo. Guardiola è stato come un padre per questi ragazzi, ed il rispetto che la squadra, la società ed i tifosi hanno dimostrato nei suoi confronti, nonostante il non aver conquistato nulla quest'anno, è incredibile.

Ma adesso dove andrà Guardiola? Il Chelsea ha già fatto un'offerta al tecnico di 40 milioni di euro, ma pare che Pep sia intenzionato a rifiutare. Alla finestra c'è anche la FA, che vorrebbe Guardiola come tecnico della Nazionale Inglese, e sarebbe disposta a fare follie per assicurarselo sulla panchina per l'Europeo. Ancora, l'Inter coltiva il sogno di avere Guardiola in panchina da anni, con Moratti che lo voleva alla sua corte già l'estate scorsa. Si vocifera anche del Milan, in rotta di collisione con Allegri, le cui scelte tecniche e l'ultimo sprazzo di stagione non stanno convincendo. Addirittura si pensa alla Roma, con Luis Enrique che ha già dichiarato di non voler rimanere nella capitale anche la prossima stagione. C'è chi invece afferma che Guardiola, stanco di una vita passata completamente al servizio della squadra, ad inventare una filosofia tutta nuova che ha permesso al Barcellona di vincere praticamente ogni cosa, voglia prendersi un anno sabatico, e ritemprarsi dalle fatiche lavorative. Sarà vero?

Fatto sta che ora Pep è senza lavoro, e tutti lo vogliono. Tutti lo cercano, ma soltanto una squadra potrà assaporare il suo calcio, la sua mentalità. E chi avrà l'onere e l'onore di far sedere in panchina il tecnico più forte al mondo – secondo alcuni – dovrà anche assumersi l'impegno di una campagna acquisti degna dell'ex allenatore del Barcellona. Un onere che non tutti sono pronti a prendersi, un onere che non tutti possono – economicamente – prendersi, anche in vista del Far Play finanziario tanto acclamato e che presto entrerà in vigore, e che alcune squadre praticano da tempo o lo hanno messo in atto da questa stagione. La domanda, alla fin fine, resta eccome: dove andrà Pep Guardiola?

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