in foto: Enrico "Chico" Forti

Enrico Forti rappresenta il sogno Americano e l'eccessiva rigidità del codice penale statunitense. Da giovane “Chico”, come lo chiamano gli amici, partecipa a Telemike nel 1990 vincendo un'importante somma di denaro, dopo aver ben risposto a domande sul wind surf, la sua passione. Due anni dopo si trasferisce negli Stati Uniti dove sposa Heather Crane dalla quale ha avuto tre figli Savannah Sky, Jenna Bleu e Francesco Luce.

La vita di Chico, fino a qui felice, sta per prendere una piega decisamente inaspettata. Nel 1998, Dale Pike, figlio di Anthony Pike, al quale lo stesso Chico ha acquistato il Pikes Hotel, a Ibiza, viene trovato morto a Sewer Beach, nello Stato di Miami. Chico, viene accusato di omicidio poiché stava imbrogliando Pike per affari. Chico consegna alle forze dell'ordine americane, i documenti dell'acquisto del Pikes Hotel ma viene comunque arrestato e accusato di frode e circonvenzione di incapace nei confronti di Pike. Viene inoltre decretato che il figlio di Pike è stato ucciso perché recatosi a Miami con l'intenzione di dissuadere il padre nel chiudere l'affare con Chico che per questo motivo lo avrebbe ucciso. Francesco Forti viene condannato a morte senza nessuna possibilità di rilascio sulla parola, secondo la legge dello Stato della Florida. Enrico Forti dichiara di essere innocente e vittima di un tremendo errore giudiziario. Detenuto nel carcere Dade Correctional Institution di Florida City, dove vive nel braccio della morte, Chico continua a gridare la propria innocenza.

COME SONO ANDATI I FATTI

Dopo essere approdato in Florida, Chico decide di iniziare una carriera da conduttore di programmi per show televisivi incentrati sugli sport estremi di cui è grande appassionato. Oltre a nutrire la passione di filmaker, Chico si cimenta anche nel mondo immobiliare diventando mediatore. Chico si inserisce così molto bene nei ritmi della vita americana e conosce molte persone tra cui il vicino di casa Thomas Knott, grazie al quale acquisisce i diritti di una casa della quale vuole fare un documentario di natura investigativa: “Il sorriso della medusa”, collaborando per l'occasione con Rai3 e con un canale televisivo francese. Attraverso il suo lavoro scopre che l'uomo morto nell'abitazione è stato assassinato in un altro posto e scaricato nella propria casa già cadavere. L'uomo in questione è Cunanan, l'assassino di Versace. Tale scoperta però rischia di comportare gravi problemi alle forze dell'ordine di Miami. Tuttavia, Chico è sicuro di quanto afferma poiché in possesso di materiale esclusivo consegnatoli grazie ai dollari pagati, dal detective Gary Schiaffo. I rapporti tra i due improvvisamente si interrompono, proprio quando lo sceriffo Schiaffo, avrebbe dovuto consegnarli la foto raffigurante il volto di Cunanan. Il giovane filmaker finirà lo stesso il suo lavoro.

Il corpo di Dale Pike
in foto: Il corpo di Dale Pike

A fare la differenza in questo caso sono i dettagli che assumono un'importanza determinante. Come detto, Chico strinse amicizia con il suo vicino tedesco, Thomas Knott. E bene, sfortunatamente Chico non sapeva che questo simpatico maestro di tennis tedesco, che lo ha aiutato nell'acquisto dei diritti della casa di Canunan, è una specie di dottor Jekyll e Mister Hyde. Già, Knott conduce una doppia vita: nella prima è un maestro di tennis e nell'altra e un truffatore ricercato nel suo paese di origine dove è stato condannato a 6 anni di reclusione. Un giorno, Chico incontra casualmente Thomas in un negozio sportivo. Thomas intento ad acquistare una pistola non ha cash e carte di credito con sé. Ecco dunque che Chico da generoso amico e vicino di casa si offre volontariamente di prestargli i soldi e paga con carta di credito commettendo un errore che pagherà a caro prezzo.

Anthony Pike, nel 1997 va a trovare il suo amico Thomas Knott conoscendo così Chico Forti. Il giovane italiano viene identificato dai due come la vittima perfetta per mettere in atto la loro truffa. I due decidono di vendergli il Pike Hotel e convinto di fare un affare Chico firma.

“La Corte non ha prove che lei, Signor Forti, abbia premuto materialmente il grilletto, ma ho la sensazione, al di là di ogni dubbio, che lei sia stato l'istigatore del delitto. I suoi complici non sono mai stati ritrovati ma lo saranno un giorno e seguiranno il suo destino. Portate quest'uomo al penitenziario di Stato. Lo condanno all'ergastolo senza condizionale!”.

Qualche giorno dopo Pike chiama Chico al telefono avvisandolo che suo figlio, il 42enne Dale, vorrebbe venire a Miami dalla Malesia per conoscerlo ma non hanno i soldi per l'aereo. Chico decide così di pagare il volo. Dale però ha altre intenzioni. È interessato alla professione di Chico e vorrebbe girare con lui un film con la fidanzata come protagonista.

Pochi giorni dopo, Dale arriva a Miami, precisamente il 15 febbraio del 1998. Chico si reca in aeroporto ad aspettarlo poiché ha promesso al padre di occuparsi di lui. Una volta atterrato, Dale dimostra subito di non avere nessuna intenzione di trascorrere le sue giornate con Chico e si fa accompagnare al parcheggio del Rusty Pellican, un ristorante a Kay Biscane, dove Thomas Knott lo attende. Chico dunque se ne va dando appuntamento a Dale il 18 febbraio, quando arriverà il padre. Dale attende Thomas ma viene raggiunto da un uomo ispanico a bordo di una Lexus bianca che dice che deve accompagnarlo.

Dale verrà ritrovato morto e denudato il 16 febbraio a Sewer Beach. L'autopsia conferma la morte avvenuta per due colpi di pistola di calibro 22. Dagli indumenti ritrovati intorno al suo corpo spunta una scheda telefonica di Chico che viene immediatamente convocato come persona informata dei fatti. Diventato uno dei principali sospettati, Enrico Forti commette un grave errore in preda al panico: quello di mentire. Per paura, infatti, ammette di non aver mai incontrato Dale Pike. Il giorno successivo ritratta la propria versione dei fatti raccontando la verità.

LA CONDANNA

Chico negli anni in cui faceva il regista
in foto: Chico negli anni in cui faceva il regista

Il 15 giugno del 2000 Enrico Forti, viene condannato a morte: “La Corte non ha prove che lei, Signor Forti, abbia premuto materialmente il grilletto, ma ho la sensazione, al di là di ogni dubbio, che lei sia stato l'istigatore del delitto. I suoi complici non sono mai stati ritrovati ma lo saranno un giorno e seguiranno il suo destino. Portate quest'uomo al penitenziario di Stato. Lo condanno all'ergastolo senza condizionale!”.

Le prove materiali dunque non ci sono. La pistola calibro 22 usata per l'omicidio di Dale risulta comprata da Chico Forti. Ma ricordate a chi Chico aveva prestato la sua carta (rendendo tracciabile il pagamento), per effettuare l'acquisto di un'arma da fuoco? A nulla è servita la dichiarazione del negoziante che ha ricordato che il proprietario dell'arma fosse a tutti gli effetti proprio il tedesco Knott.

Qual'è dunque il ruolo di Knott in questa vicenda? È stato lui ad uccidere Dale Pike, visto che era in possesso dell'arma e che doveva incontrare Dale? Knott, non è mai stato interpellato in merito alla vicenda e fu rispedito nella sua Germania dove vive tutt'ora da uomo libero grazie ad un patteggiamento. Secondo un carcerato compagno di cella di Chico, quel patteggiamento era un accordo finalizzato ad incastrare Chico.

La ragione di questa azione va ricercata nel documentario realizzato da Chico. Quel lavoro, infatti, insinuava che la polizia di Miami potesse essere corrotta, un'offesa che non poteva essere tollerata. Lo stesso Enrico ha dichiarato in una delle sue interviste che quando arrivò al Dipartimento di polizia e fornì le sue generalità si senti rispondere: “Tu sei l'italiano che ha osato affermare che la polizia di Miami è corrotta? Nessuno può dire questo impunemente!”.

Fiorello attivista per la liberazione di Chico
in foto: Fiorello attivista per la liberazione di Chico

Chico è rinchiuso da 14 anni e sono molte le persone che sostengono a gran voce la sua innocenza. Nel maggio del 2012, viene presentato un report all'allora ministro degli Esteri italiano, Giulio Maria Terzi, realizzato dall'avvocato italiano di Chico, Ferdinando Imposimato e la criminologa Roberta Bruzzone, che ha incontrato due volte Enrico. Il documento presenta i dettagli per la richiesta di revisione. L'ex ministro degli Esteri del governo Letta, Emma Bonino, ha dichiarato a diverse riprese l'intenzione del governo italiano di intervenire. Inoltre, anche il mondo dello spettacolo non è rimasto indifferente alla vicenda di Chico. L'attivismo dei personaggi del mondo dello spettacolo si materializza con l'intervento di Jovanotti, Fiorello e Red Ronnie che chiedono a gran voce la revisione del processo che lo vede colpevole. Solo una prova determinante che non è stata trovata durante il processo e che potrebbe alterarne il giudizio finale, può davvero comportare la revisione dello stesso attraverso una procedura che in gergo viene chiamata: newly discovered evidence.

In questi giorni l'America è divisa dalla questione sulla pena di morte e proprio in virtù di questo fatto dobbiamo ricordarci della storia di Chico. Un cittadino italiano innocente condannato dalla giustizia americana ma che il proprio paese non può e non deve dimenticare.