Antonio Nuzzo, presidente della Frattese, cerca degli investitori per entrare in società e far proseguire la gloriosa storia della Frattese, nata 89 anni fa e rifondata nel 2012 e tra questi investitori il favorito sarebbe Salvatore Sestile, corteggiato dalla Frattese e amico di vecchia data del presidente nerostellato e storico numero uno del Giugliano calcio fino a quando ha deciso di ritirare la squadra nel 2014 dopo la rissa tra i giocatori del Volla e i tifosi del Giugliano.

Sestile è disposto ad entrare in società con l'amico e collega, integrando addirittura il florido vivaio che ha costruito negli anni, con la squadra bianconera, ma questa è l'ennesima sconfitta di una città e di un'amministrazione che ha promesso di intervenire sul De Cristoforo ma che dopo due anni vede l'impianto di Casacelle sempre più degradato.

Lo scorso anno ci fu la possibilità di far tornare il Giugliano in Serie D grazie all'abnegazione di Sestile che aveva trovato anche degli investitori da fuori regione, e sarebbe stata la rinascita di una piazza importantissima nella storia del calcio minore italiano, di una società che ha dato alla Serie A alcuni giocatori che proprio nella Città della Fiaba hanno mosso i primi passi, ma l'immobilismo dell'amministrazione Poziello non ha permesso la realizzazione di questo sogno.

Anche quest'anno il Giugliano ha avuto la possibilità di tornare, in categorie inferiori magari, ma senza lo stadio, senza un aiuto comunale, è diventato praticamente impossibile anche perché gli impianti dei comuni limitrofi sono di fatto bloccati da altre società.

Sestile sarebbe dunque arrivato a questa decisione drastica, lui innamorato della sua città e della squadra gialloblù, di quel tigrotto simbolo di un paese da 130mila abitanti che da 3 anni brama il ritorno ma che nonostante gli sforzi profusi da dirigenti e appassionati, non viene accolta da una volontà concreta dell'amministrazione. Sestile, che si commuove quando parla del Giugliano Calcio, avrebbe dunque deciso di investire altrove almeno per la passione che lo lega a questo sport, nonostante il rammarico per la mancata resurrezione del suo storico club.

Qualche settimana fa la sfilata per le vie del centro, dopo l’incontro a Piazza Matteotti, uniti sotto i gloriosi vessilli gialloblù del Giugliano, per ricordare una data storica del calcio cittadino: il 10 Maggio del 1998 i tigrotti approdarono alla serie C2. Durante il corteo si è urlata la voglia di tornare, ma a quanto pare mai come oggi il pallone è lontano dai tigrotti.