“Seguendo internet ho scoperto che in America, almeno da 6 anni, ci sono parecchie di queste iniziative, che hanno un discreto successo. Poi le camere della rabbia sono approdate anche in Europa: Finlandia, Germania, Francia, e ultimamente anche in Slovenia. – racconta Castagnoli a Forlitoday – Io sono il primo in Italia, ho aperto questa settimana, e sono già venuti curiosi e conoscenti”. Dopo avere firmato una liberatoria per eventuali infortuni, vengono dati in dotazione guanti, ginocchiere, casco, visiera, para-collo, gomitiere e scarpe antinfortunistiche. Così si è pronti a spaccare ogni cosa!

Per scaldarsi, si prende una mazza da baseball e si inizia a spaccare bottiglie, bicchieri, piatti e soprammobili. Poi c'è una seconda fase: viene data in dotazione una mazza di ferro da 1 kg a manico lungo, con cui fare a pezzi i mobili.

“Reperisco gli oggetti da distruggere soprattutto ai mercatini dell'usato. Ho ‘limato' sul prezzo, ma per starci dentro con le spese, non posso fare spendere meno di 35 euro per un'ora.Il mio obiettivo è di dare la possibilità di sfogarsi, divertirsi ed esaurire le forze. In quell'ora si possono fare pause, uscire, bere qualcosa”.