in foto: Credits: Giacomo Latorrata

Ci sono le bionde, le rosse, le scure.
E poi c’è Fermentazioni, che le raccoglie tutte.
Giunto alla sua quinta edizione, il Festival Romano dedicato alla Birra Artigianale cambia quest’anno location, occupando per l’occasione dal 9 all’11 giugno gli spazi dell’esclusivo Guido Reni District.

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Tra numerosi Trucks, mercatini Vintage, designer emergenti, laboratori, una grande area dedicata ai bambini diretta dal bravissimo Roberto Capone di Perfareungioco e la musica di Radio Rock, i 30 birrifici presenti hanno avuto modo di raccontarsi e far degustare i propri “luppoli”. Provenienti da diverse zone di Italia, tra i trenta brand si sono alternati i nomi più affermati del panorama brassicolo e i gruppi emergenti che stanno iniziando a far parlare di sé.

Credits: Giacomo Latorratain foto: Credits: Giacomo Latorrata
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Eccoli: BiRen; Birra dell’Eremo, Birra Perugia, Birradamare, Birranova, Birrificio di Cagliari, Birrificio Italiano, Birrificio Pontino, Birrone, BrewFist, Brùton, Canediguerra, Croce di Malto, Eastside, Etnia, Foglie d’Erba, Hammer, L’Olmaia, La Casa di Cura, La Fucina, Lambrate, Manerba, MC-77, Opperbacco, P3 Brewing, Ritual Lab, Sorrento, Vetra, Birrificio del Doge, Birrificio del Ducato.

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Una grande festa di convivialità per grandi e piccini promossa da AromiCreativi, dove i produttori hanno potuto incontrare i propri diretti acquirenti, e gli appassionati di birra hanno avuto la possibilità di scoprire le storie dei birrifici. Tra queste colpisce quella del birrificio MC-77, che ha subito danni dopo il grave terremoto del Centro Italia rischiando di chiudere e invece è riuscito a ripartire più carico di primo. C'è poi la Birra Perugia, con le sue radici radicate nella riscoperta dell'omonimo vecchio marchio di birra, reinterpretato in ottica artigianale. Ci sono infine racconti di birrifici controcorrente, come Bruton e L'Olmaia che producono birra in zone devote al vino, e di giovani imprenditori che hanno lasciato tutto per intraprendere la strada della passione, dell'amore di una vita, l'unica bionda che non delude mai.

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Luppolo, malto e ancora luppolo in un paradiso di sapori che è stato capace di raccontare la birra artigianale e innovativa in un vero e proprio viaggio in lungo e largo per l’Italia alla continua ricerca della novità, della prelibatezza, dell'inesplorato, dell'accostamento dedicato a chi il cibo e la birra li vive come piacere misto a passione.
La rivincita delle more e delle bionde (artigianali) è ufficialmente iniziata.

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