In occasione della celebrazione dei 90 anni di Fendi, il Palazzo della Civiltà Romana apre le porte all'esposizione FENDI Roma – The Artisans of Dreams, una mostra ideata per celebrare la creatività e l'eccellenza nella pellicceria sin dal 1926.

La mostra si snoda lungo un viaggio in nove differenti universi in cui si mescolano innovazione, savoir- faire, creatività e sperimentazione.

Partendo dall'ingresso, Prelude, in cui si staglia imperante un esclusivo gilet in pelliccia, si passa alla sala Roma, che proietta i visitatori nella storia della Maison attraverso il video FENDI- Hands make Beauty.

Labyrinth, il terzo ambiente, permette al visitatore di toccare con mano (nel vero senso della parola) le tavolette di pellicceria incorniciate come vere e proprie opere d'arte e create nel corso degli anni dagli artigiani FENDI, sapienti maestri di sperimentazioni e ricerche sui materiali. In un percorso fatto di trame, texture e nuance differenti viene offerta un'esperienza tattico-sensoriale unica. Alcune di queste tavolette rivelano anche una ricca storia grafica: lo testimoniano ad esempio i contorni in rilievo delle cupole di Roma e quelli di Castel Sant'Angelo, a testimoniare l'indissolubile legame con la città eterna.

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Obsession, la quarta sala, rappresenta una giungla psichedelica, le cui liane sono animate da oltre trecento Bag Bugs riflesse all'infinito dagli specchi della stanza in cui i visitatori si ritrovano immersi, come in un caleidoscopio di forme e colori. Queste Bag Bugs, create da Silvia Venturini Fendi, sono il fiore all'occhiello della Maison, il primo gioiello-accessorio non pensato per arricchire il corpo ma per impreziosire le borse a mò di charm portafortuna. Simpatici e pelosi, troviamo anche Bag Boy Karlito, l'ironica caricatura del volto del direttore creativo della Maison.

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Ed è proprio a Karl Lagerfeld che è dedicata la quinta sala che incarna l'essenza della sua inesauribile creatività. Nella sala Craftsmanshift il visitatore si ritrova infatti all'interno di un laboratorio di Alta Pellicceria con un artigiano in carne ed ossa all'opera. Tutt'intorno si stagliano manichini e pannelli con i bozzetti su carta delle varie "Haute Fourrure" passate, accompagnati da video proiettati sugli schermi in cui maestri artigiani svelano alcuni segreti del loro mestiere.

Il viaggio continua attraverso Experience, un lungo corridoio suddiviso in quattro percorsi esperienziali, che proiettano gli ospiti in un'avventura multisensoriale a diretto contatto con la pelliccia. Tra rulli di visone, che ricordano quelli del car wash, tendine di kidassia (che rievocano piuttosto quelle da macelleria) il percorso ad ostacoli culmina nella sala Essentials, ispirata alla romanità classica ma rivisitata in chiave moderna. Al suo interno sono esposte, in una vetrina a cielo aperto, una selezione di pellicce iconiche che hanno fatto la storia (dalle cappe indossate da Silvana Mangano al visone di Gwyneth Paltrow indossato nel film "The Royal Tenembaums") insieme alle emblematiche borse BaguettePeekaboo. A risuonare nella stanza è la parola "Marcello", il sensuale richiamo di Anita Ekberg che riporta alla mente del visitatore le magiche note felliniane de "La dolce vita".

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E' soltanto il preludio che culminerà nella sala Dream, dove i visitatori avranno l'opportunità di rivedere la celebre sfilata di Haute Ferrure Autunno/Inverno 2016-2017 , nella spettacolare cornice della Fontana di Trevi, da poco restaurata da Fendi, che ha visto le modelle sfilare sulle acque.

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La visita si conclude nella Library, in cui viene svelato il libro FENDI ROMA che dà l'opportunità al visitatore di sfogliare tra gli archivi fotografici, la storia, l'identità e il profondo legame tra Fendi e Roma, da sempre grande fonte d'ispirazione.

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Un'esperienza appassionante, suggestiva, multisensoriale che qualsiasi amante del settore non può esimersi dal provare. Garantito!