Vivere pienamente e senza paure. Questo libro insegna ad assaporare ogni attimo come fosse l’ultimo, ad avere il coraggio di fare cose che non riusciremmo mai a fare per paura. La trama è avvolgente e dentro è racchiusa tutta la società con i suoi attualissimi problemi: dalla pedofilia al superamento di una morte, dall’accettazione di una malattia all’amore in tutte le sue forme. E poi c’è il dono di Edmund: può vedere in anticipo di anni e a volte di decenni come morirà il passante con cui ci si è scambiato un solo sguardo. Il tutto condito da un tocco pirandelliano dell’accettazione negativa e sarcastica della realtà e degli infausti eventi. Già, perché inizialmente Ed vedeva questa sua capacità come una maledizione. Fin da quando era bambino non ne aveva mai parlato con nessuno, ha sempre fatto finta di niente per paura di essere creduto pazzo. A un certo punto però arriva il momento in cui tutto cambia e comincia a sfruttare questa sua capacità per salvare le persone. In fondo, è come se Edmund avesse deciso di confidarsi con il lettore attraverso questo libro, scritto tutto in prima persona.

Ed lavora come barman alle dipendenze di Jym Rodd, un capo molto burbero con la cui figlia Lisa – cameriera del locale – nasce subito un certo feeling. Non manca quindi l’aspetto sentimentale nel romanzo. Jym aveva anche un altro figlio, Carl, e la sua morte ha creato in lui un vuoto talmente incolmabile da pensare di togliersi la vita.

Una lettura che riesce a catturare l’attenzione del lettore e a non annoiare mai: dalle scene comiche e surreali al noir e al giallo, l’autore è stato in grado di rendere partecipe il lettore delle avventure di Ed e del suo dono. È interessante come Toscano ha fatto maturare e crescere il suo personaggio: l’Edmund della prima pagina non è lo stesso dell’ultima. Ma il bello è che lascia la stessa percezione a chi legge: ci si sente diversi e con un incentivo in più a considerare la vita come un insieme di attimi unici e irripetibili.

Sara Stefanini