Eco del passato, speranza del futuro. Un libro di favole grande quanto il nostro mondo, un’immagine di fate, folletti, principesse e maghi, un universo in cui il sole non tramonta mai: tinte variopinte di vite fantastiche e spensierate potranno colorare il ritratto del 21° secolo?

La famosa frase “E vissero per sempre felici e contenti” che ci ha accompagnati al termine dei racconti durante l’infanzia, in un mondo estraneo e troppo lontano, risuona oggi nella mente come un’eco che fa fatica a svanire.

Attimi lunghi un’eternità. Un momento, un solo breve e lunghissimo momento è la sua durata, eppure il ricordo di Lei rimane a lungo nel nostro cuore: la Felicità, la sua effimera bellezza, la sua essenza misteriosa ed affascinante, la sua durata quasi impercettibile rimane in eterno dentro di noi, è viziata, dispettosa ed anche un po’ malvagia in alcune circostanze, si rende preziosa ed inafferrabile, affascina tanto.

Produrre direttamente la felicità: alletta tutti noi, la società di numeri e misure, di conti e bilanci. Ma, ahimè, non la conquisti con calcoli e funzioni matematiche, non puoi misurarla con strumenti di precisione, ma solo costruirla giorno per giorno.

Non esiste una ricetta o medicina, occorre sperimentare con pazienza l’ordine degli ingredienti, per ottenere un risultato migliore.

Per essere felici bisognerebbe vivere, ma vivere è la cosa più rara al mondo.

Oscar Wilde

… come negarlo?  C’è chi già nel quinto secolo la ritiene “esercizio libero del proprio ingegno”, o chi credeva di conoscerla mediante le cause del suo opposto, l’infelicità, come Dostoevskij.

Ecco, però, il segreto per conquistarla: sorridere, abbandonarci tra le sue braccia e, come una fata buona, ci porterà in un mondo più posto magico, in cui poter vedere il mondo in un grano di sabbia, l’infinito sul palmo di una mano e l’eternità in un’ora.

Le opinioni sono discordi: è un ente materiale o un’idea, un inferno o un capolavoro, è tutto o niente, caldo o freddo nel medesimo istante; è il valore di ogni attimo che trascorre, l’obiettivo dei nostri gesti ed un inconscio desiderio anche del più rude dei cuori.