in foto: Foto: Instagram travel

Navigando su Instagram, molte delle fotografie di meravigliosi paesaggi che potete osservare offrono istanti di serenità. Quello che le immagini non mostrano, sono le milioni di persone che attendono il momento di poter immortalare lo stesso posto e vivere quell’esperienza. Lo scrittore Carrie Miller racconta questo fenomeno su National Geographic, avvalendosi di due esempi di siti il cui successo è in continua crescita. “La prova è nei numeri”, ammette il viaggiatore che così spiega l’enorme influenza di Instagram. Tra il 2009 e il 2014, i visitatori di Trolltunga, nel sud ovest Norvegese sono passati da circa 500 a 40 000 all’anno, un aumento che considera alimentato proprio dai social. Il fenomeno è del tutto simile in Nuova Zelanda, nella piccola città di Wanaka, dopo che, nel 2015 “l’ufficio turistico ha iniziato ad ospitare influencers e li ha invitati a postare le loro avventure su Instagram”. Risultato? La frequentazione turistica ha incassato un aumento del 14%.

Johan Lolos, fotografo, spiega questo fenomeno: “Credo che il fatto di seguire delle fotografie su Instagram permette di beneficiare di rappresentazioni ben più autentiche che cercare l’ispirazione in una brochure turistica”.  Chris Burkard, anche lui fotografo con oltre 2 milioni di follower, spiega: “Ora siete a meno di dieci click dall’istante in cui vedete una foto su Instagram e quello in cui riservate un biglietto per recarvi in quel posto[…] Ho incontrato delle persone che hanno viaggiato in un posto grazie alle mie fotografie […]. Dieci anni fa, non sarebbe stato possibile”.

Trolltunga cliff, Norvegia – Foto: Norway visit
in foto: Trolltunga cliff, Norvegia – Foto: Norway visit

Secondo lui, questa condivisione di fotografie può essere un eccellente metodo di “mettere in luce problematiche sociali e ambientali”, e l’occasione per alcuni di cimentarsi con l’ecologia, in un’epoca in cui “non è mai stato così cool essere nella natura”. Ma cosa succede ai luoghi vittime del loro successo? Si chiede proprio National Geographic. “Il volto nascosto di Instagram, è quando fornisce al luogo un affollamento fino al degrado ambientale”. In effetti, “la cosa più tragica è quando il desiderio deve confontarsi con i prezzi altissimi dei desideri stessi”. È il caso di una studentessa di 24 anni che, nel 2015, ha perso l’equilibrio e la vita mentre tentava di riprodurre uno dei famosi scatti di Trolltunga.

Se siete vittime dell’ardente desiderio di girovagare per il mondo, cercate di soddisfarlo ma sempre con senso di responsabilità e rispetto nei confronti di voi stessi. Tentate di scoprire i posti meno visitati e condividete, (perché no?) le vostre esperienze piuttosto che imitare quelle degli altri.