Nel 1932 Benito Mussolini decide la costruzione di Littoria, una città nuova il cui progetto è stato curato secondo i canoni dell'architettura razionalista e sviluppata secondo una pianta ottagonale con le strade diramate a raggiera dal centro.

La notizia della nascita della nuova città fa il giro del mondo e diventa il simbolo dell’efficienza fascista.

Il comune di Littoria viene popolato di coloni soprattutto veneti, friulani ed emiliani e da semplice borgo, diventò centro rurale, centro comunale e capoluogo di provincia con circa 125.758 abitanti.

Dal 1945 Littoria si chiamerà Latina.

Nel 1993 divenne sindaco il candidato del Movimento sociale italiano, Ajmone Finestra, ex ragazzo di Salò. Fu il primo sindaco di Latina ad essere eletto direttamente dai cittadini, riconfermato con un plebiscito nel 1997 e nel 2002.

Oggi Latina è lo schema dell’incompiuto, dell’accozzaglia di stili e del traffico.

La storica città si avvia verso la stagione elettorale dove ogni schieramento politico promette il "miracolo a Latina" e le “apparizioni mariane”. Un miracolo è possibile solo con una squadra e un candidato sindaco determinato, un uomo o una donna che sappia interpretare l’esigenze della città e del popolo e, soprattutto, che abbia veramente a cuore il futuro di una città con una storia straordinaria ancora tutta da raccontare.