Ci stiamo perdendo di vista.

Ogni nostra azione non ha più valore. Abbiamo depauperato le nostre vite. Non ne abbiamo più rispetto. Cambiamo idea come fosse un paio di scarpe, calpestiamo l'altro perché semplicemente non ci fa più piacere

Ricordate Moretti che urla ‘Le parole sono importanti' ecco… aggiungo che dovrebbero esserlo anche i gesti, le sensazioni. Le emozioni.

È il punto di svolta. Dobbiamo fare un passo indietro e renderci conto che chi è davanti a noi ha un'anima. Sentiamo dolore, proviamo rabbia, ci innamoriamo oppure dimostriamo indifferenza. Tutto questo perché siamo vivi.

E il rispetto viene meno.

Ultimamente ho notato un insolito susseguirsi di emozioni discontinue.

in foto: L'esperimento riuscito ….screenshot della foto sulla mia bacheca Facebook.

L'altro da noi dimostra attenzione, affetto, profondità. Il giorno dopo tutto cade nel non accaduto. Nel soliloquio errante di menti dissociate che abbiamo avuto la sfortuna, col senno di poi, di conoscere.

Non è più necessario il concreto. Sembra che il continuo altalenarsi di emozioni stia cominciando a sostituire gli short bianchi, le birre artigianali . Insomma. Va di moda.

Se accade una tragedia il nostro dolore si manifesta un paio di giorni. Poi finisce nel cassetto del ‘ma che davvero è passato già un anno' . Il superficiale è decisamente più affascinante del normale dialogo tra menti.

Chi cerca donne superficiali è superficiale. Chi vuole uomini senza idee non ne avrà mai di proprie.

Nessuno ha oramai la percezione di quanto sia meraviglioso essere coerenti. Non cambiare emozione e opinione ogni ora potrebbe essere un buon punto di partenza.

Rispettare l'altro. Le sue opinioni. Le sue emozioni. Non è più un accessorio. Deve essere così. Sempre.

Sarebbe necessario non vivere più in superficie. È divertente la superficie, ma a lungo andare annoia.

Tempo fa per dar valore a questi miei pensieri postai su Facebook una foto in cui era ritratto il mio volto dal basso avvolto da un fascio di luce. Mai come allora ho ricevuto complimenti. Like. SMS. Whatsapp. La cosa affascinante è che non ero io bensì Geike ex cantante degli Hooverphonic cui mi dicono io somigli molto. Ma a questo scopo la misi, per fare capire che oramai ci fermiamo esclusivamente alla superficie

Le uniche due a non esserci cadute sono state mia madre e Lò la mia cara amica. Loro sanno chi e come io sia. In fondo. Quindi missione compiuta. Ho provato che nessuno ha più la percezione del reale. Tutto rimane in superficie. Compresi i sentimenti. Le valutazioni. Il rispetto.

Non so se cambierà qualcosa. Essere superficiali è decisamente più comodo. Gettare via persone è oramai più facile che aggiustare i sentimenti.

Mi auguro solo che si riconosca a chi decisamente non vuole esserlo il fondato diritto di essere meraviglioso, coerente e sincero nel suo concreto passeggiare per il mondo.