Estate, tempo di vacanze, ma per molti significa anche turismo e lavoro. C'è già chi si prepara, cercando di togliersi di dosso quel senso di impotenza che le calamità naturali procurano: si parla di Emilia-Romagna e in particolar modo dell'energica Costa Adriatica. Nell'ottima di promozione del territorio, il Consorzio "BellaVita" di Cesenatico (aiutato dall'agenzia yykk) ha così deciso di regalare un'esperienza lunga un week end a circa 40 blogger e "twitteri" influenti di tutta Italia, una due giorni ricca di cultura, divertimento e relax a nome di CesenaticoBellaVita. Si tratta di un'operazione di marketing turistico che, se ben realizzata, procura sempre una buona visibilità e reputazione. E non fatico ad ammetterlo: da bolognese spesso ho sottovalutato la costa romagnola, perché "tanto è qui vicina, al massimo ci posso fare una giornata". In realtà questo fine settimana mi ha permesso di vivere un'esperienza nuova e rivalutare il mio pensiero. Sarà stata la compagnia, il luogo, l'estrema gentilezza da parte degli organizzatori e della città stessa… ma insomma, se qualcosa vale davvero, allora basta poco per apprezzarla.

Ci si è ritrovati sabato 9 giugno, iniziando la visita della città dal Museo della Marineria dove il Sindaco Roberto Buda ha dato il benvenuto a tutti. Una bella passeggiata a scoprire gli angoli di una solare Cesenatico ha invece anticipato l'aperitivo e la cena al Bagno Adriatico, una meravigliosa location che dà direttamente sulla spiaggia. La serata si è poi conclusa alla discoteca MOLO95, presa letteralmente d'assalto da moltissima gente. Oggi stanno uscendo articoli e foto un po' dappertutto nel web, basti guardare i siti di Rudy Bandiera o Giovanna Gallo, esperti social media, oppure cercare già su Google "Cesenaticobellavita" per trovare tantissime notizie al riguardo. Giovanna ha riassunto benissimo tutto il fine settimana con una frase: "Un bell’evento di promozione turistica del territorio che ha giocato sui social network grazie all’aiuto di utenti esperti, che, allegri e senza mai dimenticare di essere dei privilegiati, hanno contribuito a movimentare la strategia social di quello che è a tutti gli effetti un’apertura ai nuovi media di un grande consorzio alberghiero e italiano".

La mia esperienza è stata totale, a partire dal viaggio: per puro caso – e per puro caso intendo un tweet – mi sono ritrovato in macchina il celebre Carlo Gabardini, che non chiamerò assolutamente VIP perché ormai – come dice lui – è più una parolaccia che altro. Dieci minuti in auto e già sembrava di essere un'allegra famiglia, di quelle belle unite che sanno prendersi in giro, non di quelle che si insultano in puro stile "parenti serpenti". L'unico difetto? Che se giri con Carlo devi abituarti alle foto: c'è sempre qualcuno che lo riconosce e bisogna aspettare. In una delle attese ci ho rimediato anche una bellissima penna, a dire il vero, ma questa è un'altra storia. Arrivati a Cesenatico ci siamo divisi e sono stato ricevuto dal personale del Santa Martina, un hotel a due passi dalla spiaggia che fa della gentilezza il suo biglietto da visita. Persone sorridenti, come credo di aver visto dappertutto, una sorta di marchio di fabbrica della zona.

Come detto prima, verso sera ci siamo ritrovati tutti al Museo della Marineria. Il colpo d'occhio era davvero impressionante, cosa che ti fa pensare a più di 40 persone messe lì a caso. Questa era la nutrita lista di partecipanti, ma sono convinto fossimo molti di più: @vivigeekitalia, @stailuan, @ricettexcucinar, @carlogabardini, @claudiovaccaro, @damiano_sestyle, @airdaveit, @davidelico, @ElisaCortello, @enrico_sestyle, @EZogno, @federchicca, @lafra, @gavello, @bancoalimentare, @ilconte, @giorgiosoff, @gioska23, @gugliecornelli, @scarylalla, @luca_conti, @rosati_luca, @chemicalmarty, @cuocopersonale, @matteobianx (eccomi), @alverde, @paciulina_blog, @puntlino, @merlinox, @skande, @rudybandiera, @wmsaver, @sarapepper, @sarataricani, @simonemoriconi , @towelcat, @Valuita, @Val3ri0. Se il clima di "famiglia" era già penetrato con Carlo in macchina, dopo si è instaurato un vero e proprio sentimento parentale. La gente forse non lo sa, ma i cosiddetti "blogger" sono per lo più persone alla mano, unite spesso da più passioni e da una curiosità innata. Mi sono già trovato in situazioni simili – non da poco l'evento di Jobberone – ma l'aria di completo relax dava a tutti una sensazione di serenità fuori dal comune.

Cesenatico si è presentata così in una nuova veste che non avrei pensato potesse avere e l'evento è diventato una stupenda riunione di amici che abbandonano l'universo degli avatar per condividere più di un messaggio. A dire tutta la verità sono stati diversi i momenti dove ci si perdeva tra status update, tweet e foto su Instagram, impossibile non farlo, siamo un po' tutti nerd inside. L'ospitalità è stata davvero qualcosa di speciale e alla fine della serata è stata tutta una serie di abbracci e saluti, che chissà, magari ci si ritrova davvero da queste parti. Morale: un'ottima azione di marketing turistico condotta nella migliore delle maniere e allo stesso tempo un'iniziativa che mette in risalto ancora una volta il "potere" dei social network come mezzo di promozione. Per quanto mi riguarda mi sono portato a casa bellissimi ricordi, una leggera sbronza (colpa o merito dell'ottimo vino bianco della cena) e il desiderio di ripetere tutto dall'inizio.

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