in foto: Dipendenti di Campania Innovazione protestano dinnanzi palazzo Santa Lucia

Dopo una settimana di agitazione e tre giorni di sciopero i lavoratori di Campania Innovazione tornano a sperare. Vantano crediti verso l’Agenzia regionale per la promozione della ricerca e dell’innovazione per sette mensilità e mezzo e, stanchi di ricevere dai vertici aziendali solo attestati di solidarietà e vaghe promesse, mercoledì scorso hanno proclamato lo sciopero a oltranza. Forma di protesta sospesa questa mattina, in attesa di conoscere l’esito dell’incontro tra la delegazione sindacale e il direttore generale di Campania Innovazione, Eduardo Imperiale, svoltosi negli uffici regionali del Centro direzionale alle 15.30. Appena una settimana fa Medalics ha collocato la società al primo posto nel ranking dei poli d’innovazione e parchi scientifici della Regione Campania per l'anno 2012. Riconoscimento prestigioso, in evidente contraddizione con la pessima gestione dei rapporti con il personale, abbandonato al proprio destino da quasi un anno.

Due milioni stanziati per gli stipendi fermi da mesi per intoppi burocratici

Le richieste portate avanti dai lavoratori, circa una settantina, vertono essenzialmente sul numero degli stipendi arretrati da corrispondere nell’immediato e i tempi di erogazione. Imperiale ha affermato che i decreti per sbloccare i fondi necessari a pagare gli stipendi dovuti, complessivamente due milioni di euro (suddivisi in due tranche da 1,2 milioni e 800mila euro), sono in dirittura d’arrivo, sottoscrivendo con le sigle sindacali un verbale nel quale s’impegna entro il 26 luglio a fornire una data certa per i primi bonifici. Entro il mese d’agosto i dipendenti dovrebbero ricevere 4 mensilità relative all’anno in corso e una del 2012 (la quattordicesima, probabilmente). Imperiale, sotto esplicita richiesta dei delegati sindacali, si è reso disponibile a corrispondere ai lavoratori una sorta d’indennizzo per i disagi patiti durante l’ultimo anno.

Il 26 luglio la “deadline”, senza risposte si torna a incrociare le braccia.  

Riunitisi nei giardinetti di Città della Scienza nel tardo pomeriggio, i dipendenti di Campania Innovazione hanno ascoltato con attenzione il resoconto dei rappresentanti sindacali. In un clima di diffuso scetticismo e stanchi di ascoltare “belle parole che non trovano riscontro nei fatti” i lavoratori hanno concesso un’ultima chance all’azienda. Pur confermando lo stato d’agitazione, hanno scelto a maggioranza di sospendere lo sciopero fino a venerdì 26 luglio. Se per quella data non dovessero ricevere risposte soddisfacenti discuteranno e voteranno nuove forme di protesta, senza escludere atti eclatanti per sollevare l’attenzione dell’opinione pubblica.

Il 31 dicembre scade il fitto di ramo d’azienda con l’Idis, che fine faranno i dipendenti?

Le mensilità non corrisposte rappresentano solo una faccia della tragica situazione che vivono i dipendenti di Campania Innovazione. Fatta eccezione per 18 di loro, assunti direttamente dall’agenzia regionale, sono tutti lavoratori di Città della Scienza in fitto di ramo d’azienda. Il contratto scadrà il 31 dicembre di quest’anno e teoricamente, dal primo gennaio 2014, dovrebbero rientrare nella Fondazione Idis, che quasi certamente non sarà in grado di assorbirli. Anche in questo caso dai vertici aziendali e da palazzo Santa Lucia, che controlla al 100% la società, solo un imbarazzante silenzio.