Importante appuntamento giovedì 21 gennaio 2016 alle ore 14.00 presso l’Università degli Studi  di Napoli Parthenope  con un seminario dal tema  "Donne e Sport – Il futuro del calcio femminile in Italia è in panchina o in campo?”  L’incontro tecnico vedrà una serie di professionisti di settore interrogarsi sull’evoluzione del calcio femminile, e sulle prospettive di un settore in grande sviluppo ma che ancora oggi risente di investimenti probabilmente non dimensionati alla crescita potenziale che è percepita dagli addetti ai lavori.

Ricco il parterre dei relatori tra cui  Luisa Varriale (Docente di Organizzazione Aziendale e Comportamenti Organizzativi nel settore sanitario e sportivo, presso l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”) , Riccardo Guardino (Avvocato, Presidente Napoli Dream Team , Serie B Calcio Femminile) , Federico Barbarano (Medico sportivo),  Fabrizio Cappella (Arakne Communication) e Carmen Posillipo (Avvocato Civilista specializzata in tutela dei minori e delle donne).

Grande attenzione sarà dedicata alla Napoli Dream Team , squadra di serie B di calcio femminile, che in meno di un lustro ha saputo conquistare l’attenzione nazionale attraverso una serie di successi sportivi frutto anche di un sistema organizzativo improntato alla valorizzazione dei giovani talenti , con un’attenzione particolare al sociale ed ai risvolti che uno sport mondiale come il calcio può rivestire.

La Napoli Dream Team diviene dunque oggetto di valutazione di studiosi ed addetti ai lavori , attenti non soltanto alle metodologie di allenamento e di team di cui la squadra è oramai emblema, ma anche per tutto ciò che concerne gli aspetti più propriamente manageriali.  Ecco la sinergia con gli sponsor vicini alla squadra e che hanno in quest’ultima un vero e proprio partner con un ruolo molto differente dalla tradizionale e mera sponsorizzazione. Gli investimenti nel settore giovanile, la selezione dei talenti, l’educazione costante ai principi base del gioco del calcio come la lealtà sportiva ed il rispetto per gli avversari.

Uno spaccato del discusso mondo del calcio molto lontano da quello maschile, dove ancora l’elemento agonistico, sportivo, i valori , la capacità di fare squadra nei momenti anche di difficoltà sportiva riescono a sopperire alla mancanza di fondi e risorse dedicate.  Ed allora diviene possibile immaginare il calcio femminile come un esempio per quello maschile, come un modello virtuoso a cui ispirarsi per arrestare il crescente crollo dei valori sportivi che troppo spesso caratterizzano il “calcio del business”.

Un ulteriore elemento di spunto per la discussione sarà inoltre il ruolo che lo sport può avere per i minori e per la crescita delle reali pari opportunità. Non quelle decise dalla politica, non le quote rosa, ma il riconoscimento di competenze e conoscenze,  capacità e potenzialità senza alcuna forma di discriminazione. In questo il rapporto tra squadre importanti come il Napoli Dream Team ed il settore scuola, diviene la più importante sfida di tipo culturale che lo sport può lanciare alla società civile.