dal blog di
12:10

Cacciatrici.it, viaggio nelle startup web italiane

Cacciatrici.it è la nuova tappa del mio viaggio tra le startup web italiane. Questa volta andiamo a conoscere Luca Vavassori, fondatore di questo nuovo progetto in rete.

Cacciatrici.it, viaggio nelle startup web italiane.

D) Ciao Luca e grazie per avermi concesso quest’intervista. Ci spieghi in poche parole che cos’è Cacciatrici.it?

R) Ciao Claudio e grazie a te!
Cacciatrici.it è un nuovo social game completamente gratuito che vuole rivoluzionare il modo di conoscere nuova gente online. Il sito è dedicato a un pubblico femminile e vuole dare una valida e divertente alternativa a ragazze e giovani donne che si trovano a dover far fronte al tipico scenario da sito di incontri o social network, dove vengono bombardate da dozzine di email tutte uguali da parte di orde di maschi insistenti, spesso con proposte non del tutto galanti.

D) Come funziona esattamente?
R) Cacciatrici.it si basa su un concetto spiritoso dove i classici ruoli del corteggiamento si invertono: le ragazze, che giocano il ruolo di Cacciatrici, assumono il controllo ed hanno il potere di scegliere quali ragazzi (Prede) possono entrare in contatto con loro, dopo averli messi nel loro “Recinto virtuale”.
I ragazzi non hanno altrimenti la possibilità di scrivere alle ragazze e possono solo inviare delle “Tracce” per attirare la loro attenzione, e verranno divisi sul sito in specie e categorie, come un vero e proprio “catalogo zoologico” di esemplari a 2 zampe da cui le ragazze potranno comodamente scegliere senza nessuna seccatura!
Stiamo ricevendo dei feedback molto positivi da parte delle nostre utenti a cui piace molto l’idea essere al comando e di poter scegliere e collezionare ragazzi nei loro recinti!

D) Come nasce Cacciatrici.it?
R) L’idea mi è venuta circa un anno fa, dopo mesi di “studio” su dozzine di siti di social dating, mercato che mi ha sempre affascinato. Provando a registrarmi come una ragazza, mi sono accorto di quanto irritante possa essere per una lei usare servizi di questo tipo per conoscere gente online: nel giro di pochi minuti si è letteralmente inondati da messaggi da parte di utenti maschi, metà dei quali hanno contenuti a sfondo sessuale.. Da qui l’idea di base di migliorare la user experience delle ragazze con un sito a loro dedicato.
L’altro aspetto che mi ha colpito è che la maggioranza di questi servizi richiede la sottoscrizione di abbonamenti piuttosto costosi per contattare gli altri utenti sul sito, per questo ho voluto lanciare un servizio completamente gratuito.

D) A chi si rivolge il sito?
R) Cacciatrici.it si rivolge a chiunque voglia conoscere nuova gente online senza prendersi troppo sul serio, tramite un sito simpatico e originale che vuole distanziarsi da quegli aspetti rigidi e spesso imbarazzanti dei classici siti di incontri.
Il target principale è comunque molto giovane (il 90% dei nostri utenti è nella fascia di età 18-35) e lo stiamo promuovendo (per ora solo a Milano) con attività di street marketing attorno alle università e con alcuni party in diversi locali frequentati principalmente da giovani.

D) Cosa vi differenzia dai vostri competitor?
R) Non ci riteniamo un sito di incontri, ma per rispondere a questa domanda dobbiamo per forza paragonarci a siti di quel tipo o a social network come Badoo. Ecco le differenze che elencherei:

  • è il primo sito dedicato a un pubblico femminile dove le ragazze hanno il potere di scegliere chi può interagire con loro. Questo è un ovvio beneficio per le ragazze, ma anche per i ragazzi c’è un vantaggio: chi non ha mai sognato di essere rimorchiato, anzichè sudare sette camice per rompere il ghiaccio nel modo giusto? Niente piu perdite di tempo, se finisci in un recinto, c’è un chiaro interesse da parte della ragazza!
  • è completamente gratuito, niente abbonamenti o funzionalità per cui bisogna pagare. Non abbiamo nemmeno banner pubblicitari!
  • come dicevo prima, la maggior parte dei nostri utenti ha meno di 35 anni, in controtendenza con altri siti di dating dove l’età media è molto più alta.
  • non ci sono lunghissimi questionari da compilare o algoritmi di compatibilità che promettono di trovarti l’amore della tua vita come per magia. Il sito è molto semplice e intuitivo, ci si registra in un minuto e si vedono subito i profili degli altri utenti iscritti.. e l’obiettivo finale non è per forza il matrimonio! :)
  • 100% made in Italy. La maggior parte degli altri siti sono adattamenti in lingua italiana a versioni inglesi o internazionali. Cacciatrici è stato creato da un’azienda di Italiani, per utenti Italiani.

D) Qual è il vostro business model?
R) Al momento stiamo lavorando sodo per raggiungere una massa critica di utenti piuttosto elevata offrendo un servizio completamente gratuito. Abbiamo in mente diversi metodi di monetizzazione per il futuro ma è ancora presto per discuterne.

D) Quali sono gli obiettivi futuri?
R) Ci stiamo concentrando molto sul prodotto al fine di offrire un servizio innovativo e all’avanguardia. Siamo ancora in fase beta e ci sono molte novità e miglioramenti davvero interessanti che verranno rilasciati nei prossimi mesi, soprattutto in campo social e mobile. Ci stiamo anche muovendo per lanciare il sito in altre lingue.
Il nostro obiettivo principale è quello di creare una community giovane e dinamica grazie a un sito divertente che si spinge oltre i classici schemi del dating online e mettendo in primo piano la soddisfazione dei nostri utenti piuttosto che i soldi provenienti dalle loro carte di credito :)

Grazie Luca e in bocca al lupo con Cacciatrici.it

Approfondimenti: claudio gagliardini

segui fanpage

segui Claudio Gagliardini

ALTRI DI Claudio Gagliardini
Cleerk. com è la nuova tappa del mio viaggio tra le startup italiane. Questa volta andiamo a conoscere Leo Orlandini e Simone Righetti, due dei quattro fondatori del sito Cleerk. com e rispettivamente Chief Technology Officer e Direttore Finanziario dell’iniziativa.

WOMS è la nuova tappa del mio viaggio tra le startup italiane. Questa volta andiamo a conoscere Alessandro Zanet, co-fondatore, do questo progetto.

Flavia Rubino, founder di The Talking Village, racconta l'esperienza con il brand Dyson, che recentemente ha coinvolto decine di blogger in un'operazione di community building e di creazione di ambassador e pionieri del brand e dei suoi prodotti.
STORIE DEL GIORNO