Buon compleanno Giro!

Quando nel 1996 il Giro iniziò in Grecia lo guardammo tutti, il primo giorno.

Me lo ricordo, mio nonno, mia nonna, mio papà e mia mamma. Ero affascinata che partisse da una terra che amavo, in pieni studi classici.

Io me lo ricordo il Giro, ogni anno, ogni maggio, la voce di De Zan padre che riecheggiava per la casa e il mio , di padre, che lo guardava con passione. Non l'ho mai visto guardare il calcio con la passione con cui guardava il ciclismo e il Giro in particolare.

Per me il Giro è famiglia. È tornare a casa e chiedere ‘Ce l'ha fatta oggi Savoldelli, papà?‘, è negli occhi di mio padre che si commuove guardando e compartecipando durante la grande scalata di Pantani.

Per un mese diventavano amici di casa Bugno, Savoldelli, Pantani, Simoni, Cunego.

Nibali no, non l'abbiamo potuto vedere insieme, ma il suo stile gli sarebbe piaciuto. Moltissimo.

E ora lo guardo io, per il gusto e la responsabilità di portare avanti una tradizione, un affetto, una bellezza esemplare.

Nonostante dopo anni non abbia capito ancora molto, mi lascio trasportare dalla forza, della bellezza, dalle urla, dal fascino. Se Cassani mi interrogasse sarei bocciata, ma per amore promossa!

Buon Giro Italia!