I social network si sa, sono terreno fertile per sfide e mode bizzarre, una delle sfide più recenti ha coinvolto le studentesse di diversi atenei che scontrandosi a colpi di foto osè, hanno messo in mostra i propri corpi gettando il web nel caos, che travolto da uno sconto ideologico vede contrapporsi due fazioni, da una parte chi riteneva legittimo il comportamento delle studentesse, e dall'altra chi trovava la cosa altamente degradante.

In risposta a questa moda, un piccolo gruppo di creators di youtube, accomunati dalla passione per la divulgazione scientifica, hanno lanciato una selfie sfida alternativa dal carattere educativo e culturale. Invitando i propri colleghi ed i propri follower a rilanciare l'hashtag "#escilacultura" accompagnato da una decisamente poco provocanti selfie con in mano libri di varia natura.

I primi a raccogliere la sfida hanno risposto con testi accademici e scientifici l'asse si è poi spostato sulla letteratura classica e fantascientifica, creando un mosaico letterario che va dagli studi sul genere, alla letteratura latina, passando per Asimov e Bukowski.

Questa nuova iniziativa mette in evidenza un nuovo volto del web e dei social network, generalmente visti come luogo di svago, delle piazze virtuali in cui incontrarsi, ma proprio come le piazze ed i luoghi di incontro più tradizionali, il web assolve ad una funzione sociale, creando un luogo di discussione e di cultura, in cui dibattere ed apprendere, in questo modo nascono e si strutturano comunità digitali di appassionati e studiosi con una grande voglia di apprendere e di comunicare.

Il web si trasforma quindi in un luogo di cultura, una vera e propria nuova Agorà, dove chiunque può discutere di filosofia, storia, letteratura e non solo. Mettendo quindi fine al paradigma del dibattito culturale come un qualcosa di “elitario” riservato a pochi accademici e addetti ai lavori, e riportando in auge l'idea che la cultura sia qualcosa di universale e pubblico, che appartiene a chiunque e chiunque può farne uso.

Mostrando pubblicamente il proprio volto, i propri libri e senza nascondersi dietro la maschera dell'anonimato, il web risponde con forza alla sexy sfida universitaria che tra le varie polemiche ha messo in luce una verità fin troppo evidente e per molto tempo ignorata, la progressiva decadenza di un sistema culturale, che è costretto a cercare e creare altrove luoghi alternativi di dibattito e confronto.