Questo non sarà un articolo come gli altri, non sarà neanche un articolo di comminato. Rafa Benitez ha ormai lasciato Napoli, vuole farlo con una vittoria, un terzo posto, una Champions, vuole farlo alla grande perché è abituato così.

E' un allenatore che ha subito diviso l'opinione pubblica, che ha spaccato in due una piazza che almeno all'inizio era unita su un'opinione comune: Rafael Benitez è un signore. Poi purtroppo l'odio e i pareri personali hanno preso il sopravvento. Benitez ha dato fastidio, perché ha trattato tutta la stampa allo stesso modo, perché non si è amalgamato alla massa, perché è rimasto quello spagnolo/tedesco di formazione anglosassone che lo ha contraddistinto in tutta la sua vita, e carriera.

Benitez ha sempre detto che non si vince in questa città se non cambia atteggiamento, cosa che ha indispettito molti perché si sa che il Napoli è il club più glorioso al mondo, o no? No. Il Napoli ha vinto solo grazie al Dio del calcio, solo con lui tutti potevano vincere quindi con l'addio di un uomo, che con una squadra medio alta, ha portato in città il miglior biennio della storia da 26 anni a questa parte, resterà solo un grande rimpianto.

A Benitez in tanti hanno rinfacciato di non capire il calcio italiano, oggi ha dimostrato il contrario: "L'esperienza non è quanto accade, ma quello che tu fai. Ho imparato tante cose, in Italia è difficile perchè non c'è gente che vuole cambiare le cose. Ho criticato l'ostruzionismo, ma è una cosa da cambiare subito per rendere il calcio più propositivo", lo ha detto in chiusura conferenza. Tutto era partito prima però:  "Io ho fatto una guerra, ma ancora non capisco i cori contro Napoli ad ogni partita. Magari ho pagato per questo, ma sono contento di averlo fatto, ma quello che posso dire è che tutti insieme siamo forti, ma se pensiamo al vicino del vicino che ha detto allora si perde forza con altri club. Il mio messaggio a Napoli è spalla a spalla".

Signori, Benitez il calcio italiano lo ha capito troppo bene e come Capello, come Ancelotti, come Spalletti, ha capito anche che il futuro è lontano da questo Paese.