Un anno dopo gli attentati di Parigi si crede di poter lavare il sangue di centinaia di innocenti facendo cantare Sting nella sala dai pavimenti rifatti e lavati per l'occasione e mondati delle grida disperate dei caduti e di coloro che si sono finti morti sotto i cadaveri per non essere assassinati. La musica purtroppo non basta, ci vuole ben altro. Per onorare i morti del Bataclan occorre fermare la politica di aggressione militare in Medio Oriente, la politica della democrazia esportata con le bombe sugli innocenti, la politica dei finti interventi di peacekeeping per garantirsi future royalties in paesi sprofondati ad hoc nella guerra civile. Per onorare i morti del Bataclan ci vuole una politica che cessi di discriminare i cittadini immigrati di tutte le generazioni, che smetta di costruire banlieues dove ammassare i ceti più poveri e disperati, che smetta di allearsi con dittature teocratiche chiudendo gli occhi sulle violazioni dei diritti umani,una politica che cessi di armare pazzi terroristi per far cadere dittature invise all'Occidente. No, questa volta la musica non puo' mondare i morti del Bataclan. Ci vuole altro, ben altro. Una nuova politica in Medio Oriente che non sia dettata dalla logica delle armi e dei benefits delle industrie degli armamenti ma anche un ripensare le nostre società per guarirne le fratture più profonde.