Dodici anni fa, decisi di utilizzare le mie capacità manuali per studiare e diventare una restauratrice di dipinti antichi. La cosa andò bene, ed oltre a restaurare dipinti mi ritrovai a lavorare in cantieri bellissimi, impegnata su materiali diversi, quali pietra, marmo, stucchi, affreschi. Ma la passione per i tessuti e i filati, bordure, perline e cristallini, mi ha portato a scegliere di trasformare un hobby serale in una attività lavorativa quotidiana, che desse libero spazio a fantasia e creatività, due elementi che il restauro tende a costringere. Ecco a voi le mie creazioni.
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Barbara Calabi

Il tappeto volante
“Second chance” per la poltroncina rinata
Maniaci del riciclaggio? Vi invito a…
Camminando con i girasoli…
Creare con stoffe dipinte a mano
I gioielli arcobaleno
Copertina per Vittoria
Collarino di lana
Creare borse in tessuto e lana
Usare parole a caso in inglese non ti renderà migliore
Ovunque è un fiorire di parole inglesi. Quanto rischia la nostra lingua?
Il movimento social
A chi vive in aree metropolitane può sembrare scontato domandarsi quale quota degli spostamenti urbani è legata alla socialità e quale al lavoro. Le informazioni aggregate e le tendenze non sono così banali da ottenere e potrebbero (dovrebbero) interessare soprattutto i policymakers.
La supremazia del profitto a discapito di un'umanità senza più valori
La globalizzazione sta facendo disastri irrefrenabili acuendo il divario sociale tra le masse sempre più impoverite e veri e propri sceicchi dello sfarzo senza limiti. Un dislivello scaturito da una supremazia del mercato ad ogni costo, ha come conseguenza, una produzione senza regole, anche a costo di cancellare ogni valore, seppure della stessa vita umana. In una società capitalistica come la nostra ha ancora il suo peso, l’onore, la dignità e la considerazione del capitale umano?
Un gatto col gomitolo a Gaza City
L'artista inglese Banksy ha compiuto alcune opere sui muri di Gaza e ha documentato la sua incursione con un video e alcune foto pubblicandole online sul suo sito. Un'azione di denuncia delle condizioni in cui versa la Striscia a quasi un anno dall'ultima operazione militare israeliana.