Un bacio, in un attimo il mondo si ferma, l’universo svanisce.

Baciamo per amore, affetto, amicizia; ancora, per scommessa, vittoria, tradimento, perdono. Ci sono baci rubati, ce ne sono altri che non ti aspetti, e altri poi che non vorresti ricevere né donare.

Ognuno a modo suo: col nasino o le labbra, sul collo o sulla fronte, sotto la pioggia o le stelle. Non importa come, né dove.

È la forma di comunicazione più versatile e, come un tubino nero, si adatta e reinventa, in ogni occasione. Supera le mode e il tempo che scorre.

Che brutto affare! Cominci e non ti fermi più: come una droga dà assuefazione e non puoi smettere, non te ne bastano mai; uragano di energia pulsante, è lo sfiorarsi, più che di corpi, di particelle emotive.

La struggente bellezza è, però, nell’interminabile attimo che lo precede, ciò che il tuo DNA sta imprimendo, a futura memoria.

Quelli che non vorremmo mai incontrare, però, sono i baci vietati, proibiti ed ancora più desiderati: quando arrivano senti una scossa; è l’equazione del tuo caos e, dopo ricerche ed attese, hai tra le mani il pezzo di puzzle che ti mancava, per completare il cielo.

Unione perfetta tra fantasia e realtà, tra sfacciataggine e timidezza, è come la linea dell’orizzonte, in cui cielo e terra si fondono. Bisogno primario dell’umanità, mette in contatto gli unici sensi chimici a nostra disposizione, il gusto e l’olfatto.

Non puoi sbagliarti. Non mente. Riassume in sé un carico di promesse, incognite, rischi; profuma di respiri, sensualità, confidenza, sussurri, sorrisi, attenzioni. Ha la consistenza del primo respiro e il suo valore aumenta, quanto più il bacio è inaspettato.

Ogni bacio è egocentrico, brilla da sé, pretende di essere sempre il primo e l’ultimo, DEVE essere il primo e l’ultimo.

Nella misura di un istante, l’imbarazzo è confidenza… da due mondi, uno solo.