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“L’FBI ritira il suo ricorso contro Apple dopo aver trovato il modo di violare l’accesso di questo famoso Iphone”, titola Wired. Lunedì 28 marzo, il governo americano ha annunciato che aveva trovato un metodo alternativo per accedere ai dati contenuti nel cellulare e che rinunciava a perseguire la famosa azienda di Steve Jobs, ora guidata dall’amministratore delegato Tim Cook. Wired ripropone i propositi del comunicato pubblicato dal governo: “La nostra decisione di porre un termine a questo contenzioso si basa sul fatto che con l’aiuto di una terza parte siamo riusciti a violare l’accesso di questo telefono”, annuncia il procuratore degli Stati Uniti Eileen M.Decker.

All’inizio del mese, la talpa del Datagate Edward Snowden aveva affermato che l’FBI non aveva assolutamente bisogno della collaborazione del Federal Bureau per accedere alle informazioni contenute nell’Iphone dichiarando senza giri di parole: "I propositi dell'FBI sono cazzate". Evidentemente, ancora una volta aveva ragione. Dopo dieci tentativi errati di accesso al contenuto del telefono, iOS non cancella il contenuto, come pretende l’FBI ma cancella la chiave di sistema permettendo di decifrarle. La chiave è collocata in una sezione della memoria flash per essere facilmente cancellabile in caso di ripetuti tentativi di accesso. Per Snowden, l’obiettivo dell’FBI era chiaro: influenzare lo sviluppo tecnologico futuro riducendo al massimo il grado di sicurezza.

L’FBI HA DAVVERO BISOGNO DELLA APPLE PER VIOLARE L’ACCESSO DI UN IPHONE?

“Da questo annuncio, gli specialisti della sicurezza speculano per tentare di sapere con quali metodi gli agenti federali sono riusciti nel loro intento”, riporta Wired. Il sito del magazine americano aggiunge che il 24 marzo, il direttore dell’FBI aveva affermato a diversi giornalisti che la tecnica battezzata “NAND Mirroring”, che gli era stata loro raccomandato, aveva miseramente fallito.

La settimana scorsa, l’azienda di Cupertino aveva annunciato che se l’FBI fosse riuscito ad hackerare l’Iphone, Apple avrebbe cercato di scoprire il metodo utilizzato per “confermare che gli agenti dell’FBI siano riusciti ad accedere ai dati, e che non dicano menzogne per non perdere la faccia e ritirare il loro ricorso”. Wired però ricorda che Apple potrebbe non sapere mai queste cose se l’informazione sarà classificata come segreto della Difesa”.