Non solo gastronomia ma anche arte e design, sono molteplici le sfaccettature dell'evento "Ap&ritaly" che è andata in scena per la prima volta lo scorso venerdì 28 aprile nella incantevole location di Villa Volpicelli, nel cuore del capoluogo partenopeo. L'evento organizzato in collaborazione con il Sea Touring Club di Napoli, grazie all'impegno di Vittorio Bianco, Sara Marandola e Walter di Fiore, ha visto durante l'evento inaugurale la partecipazione del rinomato sushi man napoletano Stefano Esposito il quale, rispettando lo stile del proprio Sakurajima Fusion Lab, delizierà i presenti con numerosi piatti aventi come protagonista sia prodotti mediterranei tipici che cibi della cultura straniera, creando così una inaspettata fusione tra culture e tradizioni culinarie apparentemente distanti tra loro; durante l'aperitivo in terrazza lo chef Esposito ha preparato particolari "rolls" tramite l'accostamento di prodotti numerosi prodotti mediterranei. 

La tradizione vinicola campana è stata un'altra grande protagonista per l'occasione, grazie alla partecipazione
dell'Associazione Italiana Sommelier che ha presentato alcune delle più prestigiose cantine legate al territorio campano, sinonimo di eccellenza in tutto il mondo.
L'evento presso Villa Volpicelli è stato costellato da numerose esposizioni di arte e design e sono state messe a disposizione del pubblico per l'intera durata dell'evento come l'esposizione del giovane architetto partenopeo Rossella Siani la quale ha esposto delle lampade realizzate appositamente per l'evento e Flavia Bracale, la giovanissima artista napoletana, che ha esposto i propri dipinti e ha realizzato dal vivo un dipinto del Vesuvio.

«Il mio obiettivo come già dettto è quello di dar luce a tutte le piccole eccellenze campane – ha spiegato Vittorio Bianco, organizzatore dell'evento- e di unirle a culture e tradizioni diverse. Nel food ci proverò con il sushi unendo cultura giapponese e prodotti locali , associando sempre il tutto con i migliori vini campani. Vogliamo valorizzare sempre di più il territorio grazie alla ricerca di posti unici come villa volpicelli , un posto invidiato in tutto il mondo ma che pochi conoscono».