antonio musella
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Napoletano, giornalista e reporter. Vengo dal mondo dell'attivismo sociale ed ambientale. Ho maturato diversi anni di esperienza grazie al network di informazione indipendente Global Project (www.globalproject.info), ho collaborato con Il Manifesto, LIberazione e Micromega. Verso la fine del 2011 ho cominciato a collaborare con il settimanale Left. Sono reporter per Fanpage da settembre del 2012 dove ho anche il mio blog (www.fanpage.it/antonio-musella). Ho pubblicato alcuni libri, Mi Rifiuto (Sensibili alle foglie, 2008), con Giuseppe Manzo, Chi Comanda Napoli (Castelvecchi, 2012), con Andreina Baccaro, Il paese dei veleni (Round Robin 2013). Provo a dare il mio contributo per cambiare il mondo.
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Antonio Musella

#14novembre: dallo sciopero alla coalizione

Il successo dello sciopero sociale apre nuove prospettive. Il mondo dei precari si è manifestato in tutta la sua rabbia e la sua drammaticità. Il tempo delle rivendicazioni corporative è terminato, mentre una nuova generazione che entra nel mercato del lavoro dimostra di essere più rapida nel reclamare diritti di quelle precedenti. Intorno all'idea di una coalizione sociale può nascere davvero un terreno comune di rivendicazione.

Il "metodo Coppa America" ed "i poteri forti"

Pubblicate le intercettazioni dell'inchiesta sulla Coppa America a Napoli tra l'allora presidente dell'Unione Industriali ed il capo di gabinetto del sindaco di Napoli. Una riflessione sul rapporto tra politica e poteri forti nelle tormentate vicende napoletane.

#25Aprile "Non c'è futuro sicuro se non il nostro pugno chiuso"

La storia della resistenza partigiana è fatta di battaglie, eccidi, vendette. Da Napoli a Reggio Emilia. Sentirsi parte di una storia è importante. Dà un senso all'esistenza.

Terra dei fuochi. Ecco la legge inutile

Ecco la legge.Un provvedimento insufficiente e che non ascolta le richiesta della piazza.E' giallo sulle norme antimafia e sul diritto alla salute.Intanto i movimenti si rimboccano le maniche per aprire una nuova fase. Lunedi' il primo appuntamento.

Caldoro e la strategia dell'infamia

Il governatore della Campania al contrattacco sulla Terra dei Fuochi. Diffonde un video in cui attacca i giornalisti scomodi. Intanto parte la macchina del fango contro gli attivisti in prima linea. La battaglia contro il biocidio è tutt'altro che archiviata.

Insurgencia never walk alone

Il Laboratorio Occupato Insurgencia compie 10 anni. Qualcosa di più di un centro sociale. Un pezzo di storia della città. Ed un pezzo di storia personale.

L'Italia non esiste

Un paese in cui subalternità e senso di superiorità pervadono la società nelle fondamenta. Ed anche quando si parla di come il modello di sviluppo ha ridotto i nostri territori da Nord a Sud, una parte del paese riesce ad esprimere solo pietà verso quelli di sotto. Intanto credi di non appartenere ad una comunità che fa della nazione e della tradizione un valore … salvo poi scoprire che anche quelli come te non stanno tanto bene.

Facciamo un primo bilancio de “Il paese dei veleni”. (E guardiamo all’anno nuovo)

Si conclude il tour 2013 di presentazioni de "Il paese dei veleni". Un'esperienza positiva che ha dato tante soddisfazioni e nel suo piccolo ha provato a dare un contributo alla lotta contro il biocidio. Nell'ultima presentazione di Brescia è stata avanzata una proposta che riguarda i comitati, i giornalisti ed i tecnici. Intanto mentre si tirano i bilanci già si deve guardare al futuro perchè per cambiare il mondo si deve correre.

Ecco perchè il decreto sulla terra dei fuochi è del tutto insufficiente

Un'azione priva di democrazia e che non ascolta il movimento. Non una riga sul diritto alla salute, niente sull'inceneritore di Giugliano, nessuna tutela per l'agricoltura etica e quella da sanare, nessuna indicazione di come, quando ed in che modo verranno fatte le bonifiche, nessun controllo sulla filiera di produzione dei rifiuti industriali. Uno schiaffo al movimento da parte del governo.

Dopo il 16 novembre il fiume in piena guarda avanti.

Il movimento si prepara alla grande assemblea del 30 novembre. Intanto si fissano i paletti con le istituzioni "dov'erano fino ad ora?". Nelle prossime settimane si tornerà sui territori con nuove mobilitazioni. Gli attivisti rinsaldano le sinergie e guardano avanti.

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