Angelo Palladino
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Nato a Napoli il 3 maggio dell'89, secondo figlio di una famiglia umile, vive e cresce nella sua città natale, nella casa di proprietà dei genitori. A 17 anni, nel pieno degli anni del Liceo Scientifico, soffre la perdita del padre, scomparso prematuramente a causa del cancro. Da allora, nasce la voglia di scrivere, di buttare su carta - vera o elettronica - qualunque cosa gli passi nella testa. Finito il Liceo a 19 anni, si innamora di una ragazza stupenda, con cui tutt'ora condivide parte della sua vita, alternandosi tra lavoretti, la passione per il calcio ed il giornalismo diventata realtà grazie a CalcioNewsTime.com e l'Università. La Federico II lo ha accolto alla facoltà di Sociologia. Non quella che sperava, per il suo futuro, ma non sempre si può ottenere tutto dalla vita. Ad oggi, appassionato non soltanto di scrittura e giornalismo, ma anche di calcio, è impiegato in diversi progetti. Direttore di CNT, collaboratore del "IlQualunquista.it" e autore di FanPage, è in costante cerca della sua identità. La voglia di parlare, di dire la sua, di far conoscere il suo pensiero agli alti, lo rendono capace di aprirsi al mondo. Ma ciò che più conta, anche più dell'aprirsi, è il farsi sentire ed il ricevere risposta. Ed è questo che lo spinge su FanPage.it, questo lo porta qui, dove i "Fan" lo possono ascoltare.
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Il "fenomeno partenopeo" esplode in tutto il Mondo, tranne che in Italia

Dalla C alla vetta della Serie A, i meriti del "fenomeno partenopeo" riconosciuto in tutto il Mondo tranne che in Italia, dove ancora si inneggia alla discriminazione territoriale e ai sacchetti dell'immondizia, al Vesuvio e ai "Terroni Meridionali".

Prandelli: "Non eravamo pronti per vincere" La verità? Stanchi e acciaccati

Parole sicuramente importanti quelle di Cesare Prandelli all'indomani della finale di Euro 2012 regalata, letteralmente, alla Spagna già Campione del Mondo e d'Europa che ieri sera, con quel sonoro 4-0 con cui ci ha rispedito a casa, ha realizzato una storica tripletta centrando il terzo trofeo internazionale di fila.

La Juventus è campione d'Italia. Sarà terza stella?

Con la vittoria a Cagliari per 2-0 e la pesante sconfitta del Milan nel Derby contro l'Inter per 4-2, la Juventus si proclama campione d'Italia per la ventinovesima volta. C'è chi afferma che sono trenta gli scudetti dei bianconeri, senza contare i processi di calciopoli. Sarà dunque terza stella?

Guardiola saluta Barcellona: dove andrà?

Pep Guardiola dice addio alla squadra a cui ha dedicato anni della sua vita, in cui ha messo tutto se stesso e con cui ha vinto praticamente tutto. Si chiude un ciclo fantastico, costellato di vittorie e di coppe sollevate al cielo. Si chiude con l'uscita di scena dalla Champions e con l'addio al campionato - quasi certa la vittoria del Real. Dove andrà ora Pep?

Juventus: prestazione da tricolore. La Vecchia Signora ipoteca lo scudetto

Doppio Vidal, Pirlo e Marchisio mettono un punto sul tricolore, abbattendo una Roma allo sbando di un Luis Enrique che adesso trema sulla panchina giallorossa. Milan ricacciato a +3 e scudetto ad un passo. Conte scaccia via ogni paura e manda in campo ragazzi assetati di vittoria.

Il Genoa si fa mettere sotto dal Siena e i tifosi fermano il match: "Non siete degni del Grifone!"

Quando il tifo diventa uno strumento di potere. Ultràs costringono l'arbitro a fermare Genoa - Siena per 45 minuti, protestando con violenza contro la propria squadra per il 4-0 che li vede perdenti dopo soli 49' minuti di gioco. La consegna delle magliette è l'ultimo atto di una partita che ha già detto tutto sul piano sportivo, e che diventa una formalità quando infine si riprende a giocare.

Cristiano Ronaldo regala la Liga a Mourinho, schiantando gli Alieni del Barça

El Clasico di Spagna: Barcellona - Real Madrid è una sfida dal sapore doppio. Vale il campionato, vale il prestigio. Le due più importanti squadre spagnole si sfidano ancora una volta al Camp Nou, dove i mostri sacri del Barcellona affondano i Blancos da parecchio tempo. Questa volta però Mourinho ha in serbo una sorpresa per Guardiola&Co. Ed ora, il titolo è ad un passo.

Chelsea - Barcellona: l'impresa storica che non ti aspetti

Chelsea - Barcellona non è soltanto una semifinale di Champions League. E' molto di più. Ed in campo, i 22 giocatori che si sfidano sotto la pioggia sono pronti a dare il massimo. I Campioni del Mondo contro i ritrovati Blues di Di Matteo. L'allenatore del Chelsea lo aveva profeticamente detto, in conferenza stampa: "Dobbiamo vincere senza subire gol". E così è stato. Il tabellone, a fine gara, dice Chelsea 1-0 Barcellona. Ed è un risultato che non ti aspetti.

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