Direttamente da New York, il maestro della pop art Andy Warhol arriva a Napoli, precisamente nella splendida cornice di Palazzo Zevallos Stigliano, sito nella famosa e centrale via Toledo.

Dal 14 aprile e fino al prossimo 4 giugno sarà possibile ammirare due importanti opere dell'artista, Vesuvius rosso e Vesuvius nero, entrambe inserite nella famosa serie Vesuvius by Warhol, dedicata al vulcano partenopeo e realizzata da Warhol nel 1985, in occasione dell'omonima mostra tenutasi al Museo di Capodimonte e organizzata dal gallerista Lucio Amelio.

Andy Warhol, incantato dalla bellezza di Napoli, ha avuto un rapporto creativo con l'ambiente partenopeo negli ultimi anni della sua vita proprio grazie a Lucio Amelio, che attraverso le sue iniziative voleva dare alla città un volto più internazionale dal punto di vista artistico-culturale. Warhol ha dedicato diverse opere alla città: oltre alla serie Vesuvius,  l'altra opera simbolo dell'artista, in questo senso, è Fate presto, una serigrafia della prima pagina del quotidiano "Il Mattino" che invocava rapidità nei soccorsi all'indomani del tragico terremoto in Irpinia; quest'opera fa parte della collezione Terrae Motus ed è visibile presso la Reggia di Caserta.

Nella serie Vesuvius, Warhol ripete ossessivamente l'immagine del vulcano partenopeo nella sua forte imponenza, ripreso in vari momenti della giornata e in diversi colori al fine di esaltarne la spettacolare e minacciosa potenza durante un'eruzione improvvisa. I differenti cromatismi in cui il Vesuvio è rappresentato devono suscitare nello spettatore la sensazione che l'artista l'abbia dipinto sempre qualche minuto dopo l'eruzione, avvolgendolo quindi di sensazioni forti e visioni dello stesso fenomeno. Lo spettatore che si siede di fronte alle due opere esposte a Palazzo Zevallos Stigliano ha quasi la sensazione di vedere il Vesuvio eruttare potentemente, grazie agli accostamenti cromatici forti e contrastanti.

Vesuvius Nero e Vesuvius Rosso sono due serigrafie, come il resto della serie: la tecnica di stampa serigrafica prevede il passaggio di inchiostro, in questo caso colorato, da una matrice al foglio. L'inchiostro viene fatto filtrare attraverso una pezza di seta, coperta in alcuni punti secondo il disegno da seguire, mediante la pressione di una paletta di gomma in modo che si depositi su un foglio di carta sottostante.

"Per me l'eruzione è un immagine sconvolgente, un avvenimento straordinario ed anche un grande pezzo di scultura […] Il Vesuvio per me è molto più grande di un mito: è una cosa terribilmente reale", affermò Warhol. Ed è così che la raffigurazione del Vesuvio riesce a dare al fruitore il senso drammatico dell'eruzione, rendendo straordinariamente reale l'evento.