La stabilità di governo continua ad essere il problema principale e com'era prevedibile (e previsto) in tempi non sospetti, la vittoria del NO non può spingere verso la cosiddetta "effettiva applicazione della Costituzione del 1948". Semplicemente perché 70 anni di applicazione della Costituzione bastano a capirne la vocazione, a dispetto di tutti quelli che continuano a credere che sulla "carta" ci sia scritto qualcosa di diverso dalla storia dell'Italia repubblicana. Il nostro paese, oggi, è figlio legittimo di quella Costituzione, di come è scritta e dell'assetto istituzionale che definisce. E gli indicatori di qualità delle nostre istituzioni (i.e. la durata media dei governi) ci dicono che qualcosa di importante non funziona da 70 anni.

Gli indicatori emotivi di apprezzamento della Costituzione, invece, ci dicono che è tanto amata e tanto apprezzata, nonostante la fiducia nelle istituzioni sia praticamente estinta. Evidentemente la dimensione emotiva dei cittadini non applica il principio di causalità (se le istituzioni funzionano male sarà un po' colpa di come sono state pensate?). I cittadini hanno preferito il bicameralismo perfetto (che Norberto Bobbio bollava come assurdo) e la legge proporzionale, che Calamandrei considerava come il mezzo per la selezione dei peggiori. Eppure i cittadini così legati emotivamente alla Costituzione amano citare proprio questi signori.

Uno degli aggettivi più usati in questi anni è cialtrone. Viene usato genericamente per l'intera classe dirigente e in particolare per alcuni leader. Ma nessuno si domanda come sia stato possibile che le istituzioni e le organizzazioni di rango costituzionale (i tre poteri, le leggi elettorali, le amministrazioni locali, i partiti e, perché no? i sindacati) abbiano questa pessima performance di selezione della classe dirigente. Da dove viene questo degrado se non dalla macchina dello Stato nel suo complesso? Davvero è solo colpa degli uomini che incarnano le istituzioni? Eppure c'è stato un tempo, un lungo tempo, in cui i principali leader dei primi tre partiti erano Pietro Nenni, Aldo Moro ed Enrico Berlinguer. Anche loro erano cialtroni? O sono proprio le istituzioni che funzionano male?