Certo, premette che la ricostruzione della sua tormentata vita in questo libro è frammentaria e romanzata perché è talmente ricca di zone d’ombra che quasi diletta poterci ricamare delle storie sopra.

È nato nel 1907 ad Ancona. Nel corso della sua vita avrà modo di frequentare personaggi di spicco come Giorgio De Chirico, Roberto Rossellini, Carlo Levi, Alberto Moravia e tanti altri. Si è esibito in intimi cabaret e teatri di lusso, ha dipinto, è stato davanti e dietro alla macchina da presa, rivelando una versatilità che ha precorso i tempi. Ma era anche devoto a San Francesco d’Assisi per il quale nutriva una passione “dolce e impetuosa”. Di Teresa di Lisieux amava invece la dolcezza e l’aura di fervore femminile quasi rivoluzionario.

Le vicende di Spadolini si susseguono in modo cronologico e Gori utilizza il presente storico, come se le cose accadessero sul momento. Ma è una vita romanzata quella di Spadolini, dove lo scrittore descrive gli odori e le sensazioni di quel momento.

Il gossip di Spadolini, però, girava intorno alle tante donne che ha avuto. Ignazio Gori, infatti, ne dedica una sezione a parte: da Cécile Sorel, la regina della Comédie Française, alla piccola Suzy Solidor, che lavorò come prostituta a Marsiglia e Parigi. Per poi arrivare a Yvette de Marguerie, ex ballerina e star del cinema muto, donna molto ricca che possedeva persino un castello sulla Loira. Presto diventarono la coppia più invidiata e seguita di Francia.

Il libro non è dedicato solo a chi stima Spadolini e riconosce in lui un animo ribelle e rivoluzionario, ma anche a chi non lo conosce affatto ed è incuriosito dall’“uomo sorretto dai segreti”.

Sara Stefanini