Oggi voglio parlarvi di un uomo che non era, propriamente, un artista. Lui, più che altro, era un genio… Anzi: lo si potrebbe definire, forse, il più grande genio della Storia! Le sue scoperte ed intuizioni scientifiche, di cui certo non vi parlerò in questo articolo (non essendo propriamente ferrato in materia), hanno completamente rivoluzionato l'interpretazione del mondo fisico. Sto parlando, naturalmente, del signor Albert Einstein…

Einstein, dicevamo, non si dilettava d'Arte. Tuttavia, era un grande pensatore… Possedeva, molto forte in sé, quel Principio di “Arte allo stato latente” di cui vi ho parlato in qualche articolo fa (ovvero, il pensare e/o reinterpretare in chiave creativa ciò che ci circonda). Oltre ad essere un grande fisico e scienziato, era anche un filosofo. Si interessò a tanti ambiti diversi, persino apparentemente molto lontani dal suo campo di lavoro. Era, insomma, un uomo che viveva pienamente il cosiddetto “mondo delle idee”. Per questo immenso contributo che diede alla cultura, in generale, viene considerato uno dei maggiori intellettuali del XX secolo.

Con i veri artisti, Albert, aveva in comune un paio d'aspetti: una sana e positiva “follia” di fondo, ed una vita che non è stata sempre facile… Egli, infatti, come tutte le persone e famiglie di origine ebraica, subì le persecuzioni di Adolf Hitler e del Nazismo. Nel 1933, per sfuggire ad un ambiente che si era fatto invivibile, espatriò negli Stati Uniti (da dove non fece mai più ritorno). C'è un episodio che, a tal proposito, si narra… Alcuni raccontano che, nel momento di compilare il modulo per poter sbarcare negli Usa, alla voce “razza” scrisse “umana”. Ora… Questo aneddoto, probabilmente, è falso. Tuttavia, il motivo per cui è iniziato a girare è dovuto al fatto che Einstein era talmente “pacifista” e “anti-razzista” che la vicenda avrebbe anche potuto essere realistica… Ovvero: da uno come lui, ci si poteva benissimo aspettare che scrivesse una cosa simile!

La sua filosofia del Mondo, e della Vita, rimase sempre fedele e coerente (su qualunque campo, ed argomento). Riguardo alla bomba atomica, ad esempio, prese una posizione molto netta… Seppur, inizialmente, fu ispiratore e sostenitore della sua costruzione, nell'immediato dopoguerra chiese a gran voce un disarmo nucleare mondiale. Pronunciò anche una frase che, ancora oggi, risuona come terribile presagio

«Non so con quali armi verrà combattuta la Terza guerra mondiale. La Quarta, però, verrà combattuta con pietre e bastoni».

Un altro aspetto che mi ha sempre affascinato di quest'uomo, era la sua concezione del rapporto fra Fede e Scienza. Einstein non era credente… Allo stesso modo, però, non era nemmeno ateo. Diciamo che, ai giorni nostri, probabilmente banalizzando, lo si ascriverebbe alla “categoria degli agnostici”. Tuttavia, aveva una visione della Realtà talmente particolare che continua ad essere oggetto di discussione fra gli studiosi.

Fu quasi certamente da questa sua “religiosità personale” che nacque l'idea armonica della convivenza fra Mente e Anima. Infatti, a tal proposito, disse

«La scienza senza la religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca».

A mio avviso, è stato soprattutto in questo che lo scienziato si è rivelato profondamente rivoluzionario e attuale. L'Umanità, infatti, da secoli, si divide fra credenti e non. Questa “divergenza di opinioni”, spesso, porta a conflitti molto gravi e laceranti del tessuto sociale. Da una parte ci sono gli uomini di Fede, o pseudo-tali, che vedono la Scienza quasi come uno strumento del Demonio. Dall'altra, i “fanatici atei” (a me piace definirli così) che elevano la stessa a “divinità terrena”.

Personalmente, credo che la Ragione – con tutte le conoscenze/scoperte/tecnologie che ne derivano – sia uno strumento in mano all'Uomo… Esattamente come ogni strumento, quindi, tutto deriva dall'uso che se ne fa! Con una scoperta scientifica puoi creare soluzioni migliorative della vita delle persone come, allo stesso modo, progettare armi terribili che minano quella stessa vita. E' un po' come Internet: se qualche idiota ne fa un uso deleterio, non è un buon motivo per bandirlo dalla faccia della Terra…

Nel medesimo tempo, però, bisogna anche riconoscere che la Scienza – allo stato attuale – non riesce a spiegare tutto. E' limitata… Necessita dunque, sempre, di un supporto umano/spirituale (attenzione a non confondere “Spiritualità” e “Fede”) per potersi esprimere al meglio. Ciò che ritengo rivoluzionario è che, ad affermare ciò, sia stato uno come Einstein: attore di primissimo piano, nonché “parte in causa diretta”, di uno dei due “fronti”.

Insomma… Se l'Umanità imparasse a convivere con pochi principi di partenza, basati sul lavorare per il bene comune, e rispettare sempre la libertà personale di ciascuno, tanti dei conflitti sociali che vediamo scomparirebbero.

Infine, per concludere, voglio citarvi un'altra manciata di frasi di Albert che mi hanno sempre colpito per la loro lungimiranza e costante attualità (augurandomi che, almeno queste, fra le molte false attribuitegli, siano vere)

“E' più facile spezzare un atomo, che un pregiudizio…”

“Ci sono solo due cose infinite: l'Universo, e la stupidità umana… E della prima, non sono sicuro!”

“La mente è come un paracadute… Funziona solo se si apre!”