Nella Piazza Umberto I  provo a mitigare la calura con una succulenta granita alla menta.

Guardo l'orologio, manca ancora un'ora all'ultimo appuntamento della stampa con gli ospiti dell'ultima serata del Social World Film Festival, festival internazionale del cinema sociale, che trasforma (sesto anno consecutivo) Vico Equense, graziosa cittadina che apre le porte alla Costiera Sorrentina, in una passerella naturale per attori, attrici, registi, e per tanti ragazzi che invadono pacificamente la città per vedere film, confontrarsi con i protagonisti e votare le loro pellicole preferite.

Un ultimo ripasso al taccuino, depenno gli assenti della serata (la bravissima Antonia Liskova, bloccata da un problema personale, e scelta dai ragazzi come Migliore Attrice di questa edizione), e già mi pregusto le confortevoli quattro chiacchiere con Veronica Pivetti (che sarà premiata dalla “Giuria Critica” per il suo primo lavoro alla regia “Né Giulietta, né Romeo”) e Cristiana Dell'Anna (la insuperabile Patrizia della serie campioni d'ascolti della tv "Gomorra").

Mi perdo tra i volti della piazza: un anziano in bicicletta, due vigili urbani intenti a dirigere il traffico di un caotico venerdì di fine luglio in Costiera, i camerieri, intenti a servire ai tavolini del bar altrettanti e refrigeranti drink, come la mia granita.

Al tavolo di fianco al mio, due ragazze. Indossano la t-shirt del Social. Sono due giovanissime giurate; sono cento i giovani dai 15 ai 22 anni residenti nella Città di Vico Equense, nei comuni limitrofi ed in tutta la Regione Campania che anche quest'anno hanno avuto l’opportunità di votare i cortometraggi in concorso alla “Selezione Ufficiale” conferendo importanti premi; smanettano con i loro smartphone … Che stiano anche loro in cerca di Pokemon? La cosa mi darebbe non poco fastidio …

"Hai visto questa foto?" domanda la brunetta all'amica, una ragazzina dai capelli rossi con annesse lentiggini. "Sì … Fabrizio Nevola! Ma come ci sei riuscita?". La loro galleria fotografica è piena di selfie con gli attori e le attrici che hanno calcato il red carpet in questa lunga settimana fatta di tanto cinema sì, ma pure di danza, poesia, letteratura … che ha coinvolto il centro storico e la spiaggia di questa perla alle porte della Costiera.

"Nevola è simpaticissimo! e hai visto pure quanto e bello?", la brunetta fiera mostra il suo "trofeo". "Ma anche lei è dolcissima, e che occhi!!", le fa eco la lentigginosa amica. La "dolcissima" in questione è Anna Safroncik, origini ucraine, un curriculum di tutto rispetto che l'ha vista protagonista sul piccolo e grande schermo.

Sono entrambi – insieme a Nicoletta Romanoff, Francesco Montanari, Roberta Scardola, Yuri Napoli e tanti altri (cameo di Maria Grazia Cucinotta) –  protagonisti di Le Verità, thriller psicologico opera prima del regista 26enne Giuseppe Alessio Nuzzo, giovane direttore del Social World Film Festival.

Una rassegna cinematografica che vuole essere considerata come momento di aggregazione culturale e sociale, luogo di denuncia e riflessione, un festival fatto “da giovani per giovani”, ed “organizzato da un team di professionisti dai 18 ai 35 anni, dedicato ad un pubblico di giovani, perché il festival offre diverse opportunità, tutte gratuite, dedicate a ragazzi italiani e stranieri”.

Giuseppe Nuzzo nel giro di pochi anni si è trovato a realizzare due grandi sogni. Una kermesse che ha visto sul palco i grandi nomi del cinema nazionale ed internazionale (da Ornella Muti a Maria Grazia Cucinotta, da Giancarlo Giannini a Kristof Zanussi, al premio Oscar Bacalov), ed un film con una troupe di under 35 reso possibile grazie al progetto Film4Young con il supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù (200 mila euro di budget).

Tutto questo a dimostrazione che più i tempi sono bui più è fondamentale recuperare la magia: il cinema serve dunque ad aprire mondi, superare le discriminazioni, dare speranza … Solo quella "fabbrica dei sogni", può rappresentare il più grande strumento di evasione, in grado di rappresentare e fare prendere corpo ai desideri degli spettatori, anche i più irrealizzabili.

Evasione, emozione, ma anche impegno. Vedere tanti giovani impegnarsi tra il set di questo film, e negli allestimenti di questa kermesse, che di anno in anno cresce sempre più, è segno che qualcosa si muove, che il sud non è terra di chi "campa di rendita", che i giovani hanno voglia di mettersi in gioco.

Dimostrazione è stato lo Young Film Market, il Mercato del Cinema Giovane e Indipendente, che quest'anno ha offerto ai giovani professionisti e agli operatori del settore cinematografico indipendente occasioni di networking, proiezioni, dibattiti, conferenze, incontri di co-produzione sulle novità del mercato, sulla produzione e distribuzione indipendente e tradizionale.

E tempo di avviarmi sulla "Terrazza Cucinotta", allestita in un bellissimo albergo della città, per le interviste. Lascio le due ragazze scorrere ancora la gallery dei loro smartphone, chissà se tra qualche anno saranno proprio loro ad essere immortalate dai flash di altri ragazzini … perchè il cinema è sogno, il cinema è realtà.