in foto: Daniela Sagliaschi

Daniela Sagliaschi 43 anni e – come dichiara – non sentirli, è un vulcano di idee, iniziative e soprattutto simpatia. Da oltre 15 anni lavora nella moda, da sette circa organizza eventi e crea scenografie per far sognare chi osserva una vetrina, assiste a uno spettacolo o legge un giornale. Sue infatti sono state le vetrine di Malo in via della Spiga, di Aspesi in Monte Napoleone in occasione del Salone del Mobile, suo l’allestimento del Blue Velvet Motel all’Hotel Cà Bianca con market, area food musiche e atmosfere di David Lynch e suoi, alcuni servizi di moda per settimanali femminili.  Tra i clienti di Bluevelvetdesign,  l’agenzia che Daniela ha denominato “The imaginary world of a dark pop Amèlie”,  figurano  La Rinascente, Aspesi, Malo, Mauro Grifoni e Wycon Cosmetics. Per loro l’immaginario mondo di Daniela ha creato vetrine, set design, decorazioni d’interni ed eventi.

Qualcuno l’ha definita una visionaria, altri una creativa, altri ancora ossessionata dalla bellezza. Lei non ama darsi un’etichetta perché, spiega: “sono soprattutto una sognatrice” E i sognatori, si sa, non possono stare dentro le etichette.

CIRCO DELLE PULCI – evento a tema 'le cortigiane'– Market, music and performance circensi, giochi e intrattenimentiin foto: CIRCO DELLE PULCI – evento a tema 'le cortigiane'– Market, music and performance circensi, giochi e intrattenimenti

A lei abbiamo chiesto quali sono le sue passioni, il suo percorso professionale e come si diventa “event planner, decoratrice e set designer”.

Tante anime in una donna sola. Ma chi è Daniela Sagliaschi?

Nella vita mi sono avvicinata al mondo della moda perché pensavo fosse in grado di appagare le mie esigenze di creatività e senso del bello. Col tempo poi ho capito che mi riusciva più facile ricreare il mio piccolo mondo fantastico con l’allestimento e con l’invenzione di eventi magici. Oggi mi piace trasformare ciò che non ha un’anima. Ad esempio immaginare come rendere unici degli ambienti con decorazioni, come rendere bella una vetrina o, come far sognare il pubblico che partecipa ai miei eventi. In tutto riesco a metterci una bella dose di magia e fantasia. La normalità mi spaventa e negli eventi che organizzo la gente è abitutata ad entrare in un mondo fantastico. Direi surreale.

Shooting per il magazine GIOIAin foto: Shooting per il magazine GIOIA

Organizzi eventi ma soprattutto racconti storie per far sognare la gente. Chi sono i tuoi clienti, con chi e dove lavori?

Sicuramente un pubblico sofisticato che non ama solo seguire le mode del momento. Cerco di tenere sempre un livello piuttosto alto, sia di pubblico che di contenuti. E a Milano, dove lavoro, non è sempre facile. Il progetto che amo di più e che mi ha dato le maggiori soddisfazioni è stato il Circo delle Pulci, quando ancora non si parlava così tanto di market e l’idea di sentire musica, acquistare pezzi unici da piccoli espositori e degustare cibo da produttori indipendenti, non era ancora moda.

Vetrina per la boutique Aspesi – via Montenapoleone – in occasione del Salone del Mobilein foto: Vetrina per la boutique Aspesi – via Montenapoleone – in occasione del Salone del Mobile

Come definiresti esattamente il tuo lavoro che, tutto sommato, ancora non esiste negli albi professionali?

No, non esiste un albo ma esiste sicuramente un’attitudine. La prima regola è l’essere degli organizzatori perfetti, attenti a tutti i particolari. Io amo definirsi “diffusore di magia ed eleganza” e non credo esista una categoria per questo. Lo sei e basta.

C'è un percorso professionale per diventare organizzatrice di eventi e cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere la tua strada?

Organizzare eventi è oggi una professione su cui si buttano in tanti pensando che sia facile. Ma non è vero. La sfida più grande l’ho colta con la prima edizione del Circo delle Pulci al Palazzo del Ghiaccio. Una location enorme, bellissima ma complicata. In quel caso devi saper gestire perfettamente tutti i problemi logistici, conoscere e lavorare con le persone giuste, essere veloce e reattiva e avere una memoria di ferro. Le cose da fare e da ricordare sono milioni. Per chi vuole incominciare mi sento di consigliare di armarsi di tanta inventiva e di un buono staff con cui lavorare in sintonia. Tanta pazienza, grandi sorrisi e, quando necessario, fuori gli attributi!

Cosa ami particolarmente del tuo lavoro e cosa invece non sopporti?

Non sopporto dovermi spezzare la schiena, nel vero senso della parola. Spesso sollevo pesi e muovo montagne ma vedere un ambiente decorato che prende vita è una soddisfazione incredibile. Idem quando organizzo un evento e vedo il mio pubblico camminare senza scarpe con i bambini in spalla, le mamme fare shopping mangiando zucchero filato o i miei espositori felici perché si sentono a casa, si divertono e vendono. Tante magie che tutte insieme mi rendono felice.

Del resto i miei eventi sono un eterno luna park e io adoro vedere girare le giostra delle vita!

BLUE VELVET MOTEL @Hotel Cà Bianca – market, area food, musiche e atmosfere di David Lynch, ambientate tra il giardino e le stanze di un Hotel.in foto: BLUE VELVET MOTEL @Hotel Cà Bianca – market, area food, musiche e atmosfere di David Lynch, ambientate tra il giardino e le stanze di un Hotel.