Continua il viaggio tra i creativi dell’immagine con una professione antica come il mondo, il parrucchiere. Informarsi, ricercare e innovare sono le parole d’ordine di Luca Musto, “unconventional coiffeur” da 18 anni che mi racconta come reinventarsi ogni giorno, offrire servizi sempre nuovi e come mantenere, nonostante la crisi, un salone a pochi chilometri dal centro di Milano.

13084296_10208242426930069_1622997160_n

“Non si finisce mai di imparare”, questo il mantra di Luca Musto, 40 anni di Napoli che da 18 anni vive a Milano. Luca è titolare del salone Hands Milano, un concept store dove bellezza, immagine e servizi convivono insieme ad abbigliamento vintage, accessori unici e tanta creatività. Luca Musto, figlio d’arte di parrucchieri, ha partecipato a Fashion Style andato in onda su La5, curato le acconciature di Kate Perry, pettinato modelle per alcune case di moda e curato l’immagine di Alessia Marcuzzi ai tempi della sua conduzione per Le Iene.  Un curriculum il cui punto fermo è sempre stato il suo salone, in via Sirtori 13, che oggi conta un team di 3 persone.  

In un mondo dove tutto è immagine è fondamentale apparire al meglio; i capelli prima di tutto. Cos’è per te questo lavoro?

Passione, voglia di mettersi in gioco e di confrontarsi. In primis, con le mie clienti che sono per me prima di tutto donne a cui consigliare come migliorarsi. E’ una sfida quotidiana vederle cambiare, migliorare il loro aspetto e sapere che i tuoi consigli sono apprezzati.

Quale il tuo percorso per arrivare ad essere affermato in questo campo?

Premesso che ogni giorno è un giorno diverso da cui si impara qualcosa di nuovo, è importante amare pazzamente questo lavoro. Senza non si va da nessuna parte. E’ un lavoro che costa fatica e bisogna avere  tanta voglia di imparare e soprattutto di fare tirocinio. Personalmente mi sono specializzato a Londra perché solo lì vedi le nuove tendenze e lavori con i migliori professionisti. Ciò non toglie però la grande scuola che devi fare in salone. E’ lì che comprendi veramente cosa fare e come.

13090117_10208242423649987_2077883259_n

Cosa ti senti di consigliare a chi vuole intraprendere questa strada?

Imparare a farsi gestire dagli altri. Che, in questo mestiere, vuol dire farsi consigliare. Naturalmente la formazione è altrettanto fondamentale ma è la pratica che conta davvero. Non deve naturalmente mancare una certa “affinità elettiva” con i capelli e con i clienti. Non dimentichiamo che cambiare taglio, colore ecc. ecc. è un po’ come cambiare noi stessi. La costanza poi e, soprattutto, la capacità di non darsi mai dei limiti. In questo lavoro devi affidarti molto all’istinto e devi saper osare. Diversamente rimani confinato a lavori manuali e non potrai mai esprimere veramente la tua creatività, né essere apprezzato per questo.

Cosa ami particolarmente del tuo lavoro?

Il poter sperimentare ogni volta esperienze nuove. Ogni persona è diversa, con caratteristiche, esigenze e capelli differenti. Hai a disposizione degli strumenti che puoi utilizzare per rendere bella e piacevole una persona. Alle volte, anche modificarla senza mai perdere di vista l’esperienza e la professionalità.

Cosa invece non sopporti?

Le persone che non si sanno affidare alle mie mani o che mi limitano. Spesso se non è amore a prima vista è meglio lasciar perdere.