La manifestazione “Lungo Tevere Roma 2017” patrocinata dal Comune di Roma, giunto ormai alla sua 15° edizione, ha affidato l'opera artistica simbolo della manifestazione agli artisti Marco Manzo, Alessandro Di Cola e Max Gazzè. L’opera, d’arte chiamata “Back Music”, nasce dal matrimonio dell’arte del tatuaggio con la musica attraverso la scultura, creando un prezioso dialogo con altre forme d’arte.

Ancora una volta, il precursore di questa nuova produzione artistica è stato proprio il tatuatore romano Marco Manzo che insieme allo scultore Alessandro Di Cola ha realizzato per l’occasione trenta cerchi di bronzo incisi a mano usando proprio lo stile ornamentale, lo stesso utilizzato da Manzo per i suoi raffinatissimi tatuaggi. Grazie alla luce che attraversa i cerchi, sono state create delle immagini, definite “ritmi visivi”, e queste immagini hanno tatuato idealmente lo spettatore ed il lungo Tevere. Il concetto artistico di quest’opera nasce per creare nuova arte senza aver bisogno dei suoi creatori, ed è di stimolo alla produzione artistica per chi è invitato ad interagirvi.

A completare l’opera, su invito di Marco Manzo è intervenuto anche il musicista Max Gazzè, il quale ha la trasformato onde sonore in inediti mandala grazie all’utilizzo di un theremin e due monitor. La produzione di questi “ritmi sonori” è continuata tutta l’estate raggiungendo numeri da record – si parla di alcuni milioni – e più di 2 milioni di persone hanno interagito con l’opera, creando un totale di oltre 6 milioni di proiezioni diverse.
L’installazione nasce anche come dialogo con altre forme d’arte. Sono stati chiamati ad interagire con l’opera Back Music i fotografi Valter Sambucini, Artur Czerwinski e il videomaker Stefano Moretti.

Una collaborazione che, ancora una volta, è Arte per fare Arte, dove vale il concetto per cui un'opera non è fine a sé stessa ma si rinnova in un percorso aperto già da Marco Manzo con la Macchinetta per tatuare “Cheyenne Pen Gold” esposta alla mostra TATTOO FOREVER al museo di arte contemporanea MACRO di Roma, mostra che ha dato il riconoscimento ufficiale d’arte contemporanea al mondo del tatuaggio, grazie alla promozione da parte dei beni culturali ed il comune di Roma e la curatela e direzione artistica di Marco Manzo.

In tale occasione sarà presentata un'altra opera scultorea creata da Marco Manzo, che chiuderà, per ora, il cerchio artistico rappresentato dall’opera nel suo complesso. La scultura, da un modellato di gambe di donna realizzato da Manzo è stata decorata dallo stesso con tatuaggi eseguiti proprio grazie alla “Cheyenne Pen Gold”.

A commentare l'installazione sono stati diversi esponenti della cultura italiana e i critici d'arte come il Professore e Critico d’Arte Giorgio Di Genova, che ha tenuto un intervento con la stampa a sostegno del mondo del Tatuaggio nell’arte contemporanea. Lo storico d’arte ha commentato così l’opera: ”Apprezzo l’opera che Marco Manzo ha ideato, nella quale concorrono tatuaggi artistici su corpi femminili, scultura che riecheggia le morfologie di questi mandala molto vari che a volte fanno pensare a decorazioni indiane e sonorità prodotte da un musicista contemporaneo; tutto ciò è per certi versi in linea con l’idea di opera d’arte totale propugnata da Wagner.” Di Genova ha inserito la macchinetta Cheyenne Pen Gold “Arte per fare Arte” nel libro “Percorsi d’arte in Italia 2017” con un suo testo critico.

La Cheyenne Pen Gold è stata in seguito utilizzata da Manzo per incidere tatuaggi su alcune sculture che approderanno a Roma per chiudere l'installazione di Marco Manzo e Max Gazzè in una mostra d’arte contemporanea alle scuderie di Villino Corsini di Villa Pamphili nei giorni 15-16-17 settembre organizzata da il Grande Canale della Pace in occasione della celebrazione della giornata della Pace dell ‘ONU.

Marco Manzo tatuatore tra i più apprezzati al mondo, vincitore di 70 premi nazionali ed internazionali, precursore dello stile ornamentale. Le sue opere sono entrate  in alcuni dei più importanti musei d'arte contemporanea del mondo tra cui il Gagosian di New York il Macro e il Maxxi di Roma, ed è andato in mostra accanto ad alcuni dei più celebri artisti di arte antica moderna e contemporanea, (tra cui ricordiamo Giorgio De Chirico, Igor Mitoraj e Fernando Botero, Luca Signorelli, Giambattista Tiepolo e Luca Giordano, Giacomo Balla, Piero Manzoni, Luca Pignatelli e Lucio Fontana). A Marco Manzo si deve l'ingresso del tatuaggio nei contesti più credibili e propri dell'arte contemporanea, il suo riconoscimento come forma d'arte ed il successo del tatuaggio nel mondo dell'Alta Moda in occasione dell'Alta Moda Roma 2015/2016.

Tra i sui clienti più celebri troviamo Max Gazzè, Gabriel Garco, e Asia Argento alla quale ha dedicato una delle sue ultime opere scultoree, un busto in bronzo che ha inciso su di esso la celebre collana da lui tatuata alla famosa attrice e regista, unendo l'Arte del Tatuaggio a quella della scultura in una serie da lui denominata Arte nell'Arte.

Credit: Emiliano Belmonte & Giorgio Polacco
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